Riqualificazione San Berillo "Va abitato, non demolito"

Riqualificazione San Berillo|”Va abitato, non demolito”

La posizione di una delle realtà più attive sul territorio.
TRAME DI QUARTIERE
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CATANIA – Riqualificare San Berillo valorizzando l’esistente e abitandolo. È netta la posizione dei rappresentanti di Trame di Quartiere, intervenuti alla conferenza dei servizi organizzata martedì scorso al teatro Sangiorgi di Catania.

La posizione dell’associazione

In questi anni, hanno ribadito, le associazioni hanno fatto molto per il rione e per chi in quella parte della città ha deciso di abitare, mantenendolo un luogo vivo e vitale. Luca Lo Re, Presidente della Cooperativa di Comunità Trame di Quartiere,  ha sottolineato: “Per poter avviare un processo di rigenerazione del quartiere è necessario promuovere attività di conoscenza e narrazione che rendano gli abitanti attori del racconto,  nell’ottica di rendere  la valorizzazione culturale del quartiere più inclusiva. Gli abitanti sono una risorsa e non un problema!”. 

Il ruolo degli abitanti

Strategico il ruolo degli abitanti di San Berillo per la sua rinascita. Ne è convinto Lo Re che ha evidenziato come i residenti dell’area siano parte integrante di quel processo di  “animazione territoriale attraverso cui far conoscere le potenzialità degli spazi abbandonati, attivare gli abitanti nella loro cura e facilitare l’incontro tra domanda e offerta. A San Berillo ci sono troppi immobili vuoti e abbandonati e troppe persone che non hanno una casa. In altre parole, la questione abitativa intesa come dimensione relazionale legata all’alloggio dovrà essere centrale in una nuova visione del quartiere, in linea con gli obiettivi della cooperativa di comunità” conclude Luca Lo Re.

La proposta

Per Trame di quartiere la componente relazionale e la valorizzazione degli spazi pubblici rimangono  centrali in qualunque percorso di rigenerazione del quartiere.  “Siamo contenti dell’apertura dell’amministrazione alle organizzazioni della società civile e mettiamo a disposizione le nostre esperienze e competenze nel caso si voglia avviare un percorso di rigenerazione del quartiere” afferma Carla Barbanti, membro del CDA della Cooperativa, “tuttavia ancora una volta apprendiamo come permanga l’idea che per un recupero del quartiere sia indispensabile ragionare in termini di demolizione e ricostruzione di un tessuto che porta con sé la storia della nostra città”. 

Su questa linea sembra che sia l’Assessorato all’Urbanistica che la Soprintendenza e il Genio Civile si vogliano muovere,  ponendosi l’obiettivo di utilizzare uno strumento attuativo urbanistico che consenta loro di intervenire in tempi brevi sul quartiere.

Il recupero di San Berillo

Valorizzare l’esistente, dunque, e non demolire a tutti i costi, la posizione di Trame di quartiere secondo cui il percorso da intraprendere è quello del recupero. “Esistono sicuramente edifici in quartiere in gravi condizioni strutturali, ma non sempre la soluzione è la demolizione!” afferma ancora Carla Barbanti. “Recuperare può essere la scelta meno semplice ma non per questo da non perseguire ai fini di tutelare un tessuto storico, patrimonio di tutti. Il caso della ristrutturazione di Palazzo De Gaetani, immobile ottocentesco nel cuore di San Berillo, possibile grazie alla disponibilità di un privato (Giovanni De Gaetani), può rappresentare un esempio di un percorso complesso ma possibile!”.

L’housing sociale

Nel 2019 Trame insieme ai suoi partner ha avviato il progetto di housing sociale “SottoSopra: abitare collaborativo”, finanziato da Fondazione con il Sud, che prevede l’attivazione di servizi di accompagnamento verso l’autonomia economica e abitativa di persone che versano in condizione di disagio. La realizzazione degli alloggi temporanei ha previsto un’ulteriore intervento di recupero di Palazzo De Gaetani, edificio che per lungo tempo è stato abbandonato e al pari di molti immobili della zona si trovava in uno stato di degrado. 

L’amministrazione

Un percorso, quello avviato che, secondo i rappresentanti della realtà associativa, senza il giusto supporto dell’amministrazione, “Colpisce l’assenza dell’Assessorato alle Politiche Sociali, che potenzialmente è  un attore  determinante soprattutto per avviare quei progetti di inserimento abitativo e di inclusione sociale già finanziati dal Pon Metro e mai avviati” afferma Andrea D’Urso, CDA di Trame di Quartiere. “Sono disponibili 1.100.000 euro per realizzare un centro di imprenditoria multiculturale all’interno di San Berillo con il progetto Trame – Sartoria Sociale, oppure potremmo menzionare altre risorse disponibili, € 3.575.000,  per recuperare l’immobile di via Rocchetti in evidente stato di degrado e di proprietà del Comune per realizzare un centro di inclusione sociale. Non tenere in considerazione tali risorse lascia pensare che l’interesse di rigenerazione del quartiere ponga più lo sguardo su interventi di tipo fisico che di carattere sociale”. 

Foto Trame di Quartiere


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