"Risse e movida fuori controllo"| Candelai, i residenti vanno via - Live Sicilia

“Risse e movida fuori controllo”| Candelai, i residenti vanno via

Via Candelai

Il vicepresidente della circoscrizione: "Presto un consiglio di strada aperto ai cittadini".

PALERMO
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PALERMO – “Ho comprato questo piccolo appartamento dopo tanti sacrifici, ma non ce la faccio più”. Lui è un libero professionista di 45 anni, vive con la moglie e la loro figlia di due anni in una palazzina di via Candelai ed ha già contattato un’agenzia immobiliare per vendere la sua casa. “Abitare qui vuol dire vivere in un inferno, specie durante i fine settimana. Violenza, caos, musica ad alto volume fino all’alba. Non sono contrario alla presenza dei locali, ma alla movida fuori controllo”.

E’ uno dei tanti residenti della zona che si trova a pochi metri dal salotto della città. La storica via Candelai, nel cuore del centro storico, ha fatto da scenario, lo scorso weekend, all’ennesima rissa. La goccia che ha fatto traboccare un vaso già pieno di esasperazione ed ha alimentato il coro di proteste. “Già lo scorso ottobre – spiega il vicepresidente della prima circoscrizione, Antonio Nicolao – una ventina di residenti si è rivolta a noi per trovare una soluzione. Abbiamo raccolto le varie segnalazioni e contattato le forze dell’ordine. E’ necessaria infatti una maggiore attività di controllo che non si limiti soltanto ad evitare le eventuali risse, ma a contrastare il massiccio numero di irregolarità che continua ad esistere lungo questa strada”. In via Candelai, quattro saracinesche sono abbassate e chiuse coi sigilli: si tratta di locali sequestrati.

“Aprono come i funghi – dice Rosetta Napoli – ma in pochi rispettano le regole. Non è normale che le centinaia di tavolini e sedie vengano ogni sera collocate sulla strada, anche davanti ai portoni delle abitazioni”. Altra nota dolente, la musica ad alto volume: “Dire che si tratta di inquinamento acustico è poco – dice Fiorenza Vitrano – questa è una guerra nei confronti di noi residenti, privati del sonno e della tranquillità. Questa non è movida, è una giungla”.

E ne sa qualcosa chi lo scorso settimana si è affacciato al balcone dopo aver sentito le urla e il rumore dei vetri in frantumi che provenivano dal locale sotto casa: “Mi sono svegliato all’improvviso – racconta un residente – ed ho visto volare sedie e tavolini. Hanno spaccato i vetri all’ingresso del locale “Shoko”, abbiamo chiamato subito i carabinieri”.

Ma non era la prima volta. Chi abita ai candelai parla infatti di una frequenza delle risse preoccupante: “Almeno una ogni quindici giorni nella zona. L’alcol, la musica senza limiti di orari e la carenza di controlli purtroppo evitano qualunque tipo di deterrente. Siamo esasperati, andremo tutti via”. A breve, per far fronte alle richieste di provvedimenti da parte dei residenti, si terrà un consiglio di strada: “Ne abbiamo già parlato col presidente di circoscrizione Massimo Castiglia – sottolinea Nicolao – in modo che i cittadini possano partecipare liberamente ed evidenziare le proprie esigenze. Diventa sempre più urgente dar loro delle risposte e creare le basi per un progetto concreto”.


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Commenti

    PALEMMO CAPITALE DELLA CUTTURA… SE, LA CUTTURA SMART….

    C’è un noto politico locale che ha paragonato la movida del centro storico palermitano a quella di Barcellona (Spagna). Ci sarebbe da indagare, anche se la risposta la conoscete già, per sapere a chi hanno dato il loro voto alle ultime comunali sia i gestori che i frequentatori di questa miriade di locali.

    Centro storico finito. Altro che capitale della cultura. Grazie.

    Questa città è ormai totalmente fuori controllo. Provate ad andare la sera in Via Gaetano Daita. Vista la ovvia incapacità della amministrazione comunale, cosa fanno il prefetto ed il questore? Secondo me gli abitanti dovrebbero iniziare a valutare delle class action. Esistono ancora delle leggi.

    Ma che consiglio di strada , quanti ne sono stati fatti , poi si ascoltano
    i residenti , che si sfogano , e dopo ! Le leggi ci sono , la zonizzazione ,
    approvata dal consiglio comunale l’anno scorso , non viene fatta rispettare.
    La ZTL h24 richiesta dai residenti , no vero ! I residenti la pagano se dimenticano
    di rinnovarla gli arriva una bella collezione di multe , però , le loro richieste
    non vengono ascoltate . La movida in fin dei conti é la realizzazione del
    ripopolamento ( notturno ) del centro storico . Siamo tantissimi , perché
    soffrire in silenzio , svendere ciò che si è realizzato con tanto amore , no ,
    facciamo azione collettiva , per il risarcimento del danno subito , tanto
    materiale , la perdita di valore dell’ appartamento , che fisico , il mancato
    diritto al riposo , sancito anche dalla costituzione , può essere che davanti
    un risarcimento sostanzioso l’amministrazione cambi comportamento.

    Con la ZTL che cessa alle 20,00 e non vale nel fine settimana, la giunta Orlando favorisce l’invasione del centro storico da parte degli avventori di una movida che sta distruggendo quanto abbiamo fatto tutti coloro che abbiamo investito i nostri risparmi nella ristrutturazione degli immobili devastati dalle bombe della seconda guerra mondiale.
    Bel “regalo” per aver creduto alla scelta di risanare il centro storico che Orlando nella sua prima versione di sindaco aveva indicato!

    Era questo il ripopolamento del centro storico promesso ? Avevamo capito
    male ! “ginuzzo ” tu hai investito nel recupero degli edifici bombardati , ci
    hai creduto , bravo , ma il fatto che la stessa solerzia nel recuperare gli immobili
    bombardati , quelli di proprietà dell’amministrazione comunale non c’è stata
    vuol dire che neanche loro ci credevano , loro che avrebbero dovuto fare da
    apripista si sono ecclissati , ciò la dice lunga sulla volontà del recupero ,
    considerati beffato .

    Quando la classe dirigente di questa martoriata città , che tira a campare ,
    da anni per slogan , e riti di immagini che non convincono più nessuno ,
    scriverà la parola BASTA , a questo bordello notturno , che va avanti da
    svariati anni ? La risposta é mai , perché dietro questo casino , ci sono
    posti di lavoro , che tipo di lavoro , ti domanderai , e va be’, che ingenuo
    che sei , e poi metti pure in conto i voti elettorali , allora , perdeteci ogni
    speranza

    in una città dove le istituzioni e le forze dell’ordine contano come il 2 di coppe con la briscola a denari, che cosa ci si può aspettare?

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