San Gregorio, case nei garage |Sequestrato complesso da 7 milioni - Live Sicilia

San Gregorio, case nei garage |Sequestrato complesso da 7 milioni

Nel registro degli indagati sono stati iscritti sia i rappresentanti legali delle due società proprietarie del complesso immobiliare che il direttore dei lavori e progettista dell’opera.

Procura della repubblica
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il residence sequestrato

CATANIA – Su direttive del Procuratore Capo di Catania Giovanni Salvi e coordinati dal Sostituto Procuratore Giuseppe Toscano, gli uomini della sezione di Polizia Giudiziaria del Corpo Forestale dello Stato hanno posto sotto sequestro preventivo il nuovo complesso immobiliare “ La Collinetta”, sito in viale Europa nella periferia di San Gregorio di Catania. Il provvedimento è stato emesso dal G.I.P. dr.ssa Rizza. Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato, unitamente ai colleghi del Corpo Regionale, hanno apposto i sigilli l’undici febbraio scorso all’intero stabile costituito da una trentina di unità immobiliari, ormai in fase di ultimazione lavori, del valore commerciale che si stima attorno ai 7 milioni di euro.

Gli agenti hanno infatti accertato numerose violazioni alla normativa edilizia vigente. Il residence è stato realizzato in gran parte su quattro piani fuori terra, oltre ad un piano sottotetto, in una zona ove il vigente Piano Regolatore Comunale consente al massimo l’edificazione di due piani. Ciò sulla base di una concessione edilizia che si reputa illegittima. In sostanza in un’area in cui tutte le abitazioni circostanti sono costituite da due piani, grazie all’escamotage di indicare in progetto il piano terra ed il primo piano come piani interrati, sfruttando una pendenza del terreno, è stato realizzato un grande complesso immobiliare che per gran parte della sua estensione si erge su quattro piani.

Il disegno dei proprietari committenti e del direttore dei lavori si è palesato quando gli agenti accertavano che all’interno dei dichiarati garage e locali tecnici vi erano già tutte le predisposizioni e gli allacci per acqua, luce, gas, per i termosifoni e gli scarichi per cucine e bagni. Si stava realizzando una modificazione della destinazione d’uso sia nei “garage”, posti al primo piano, sia nei locali tecnici nei sottotetto. In un caso addirittura un appartamento al piano sottotetto appariva già arredato con soggiorno, cucina e bagno completi.

In sostanza le altezze, le tramezzature interne, gli impianti: era già tutto pronto perché tali piani fossero destinati a civili abitazioni. In violazione sia della concessione rilasciata, sia della legislazione sull’edilizia. Inoltre, la Forestale ha accertato che le agenzie immobiliari incaricate dai proprietari della vendita degli appartamenti proponevano nel loro sito internet le singole unità immobiliari su due livelli, come se fossero entrambe abitabili, e nelle piantine allegate vi erano già riportati i bagni, completi di tutti gli accessori, nei garage e nei sottotetto. Si proponevano appartamenti posti su due livelli collegati da una scala interna ove al piano inferiore, nel garage, era prevista una zona giorno con servizio.

Nel registro degli indagati sono stati iscritti sia i rappresentanti legali delle due società proprietarie del complesso immobiliare che il direttore dei lavori e progettista dell’opera. Si conferma l’impegno della Procura della Repubblica di Catania nel contrasto e nella repressione dei reati ambientali, e di abuso edilizio in particolare, che già da qualche anno ha condotto ad importanti risultati sul fronte delle demolizioni nella Provincia Etnea.

 

 


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Commenti

    Vorrei dire ha. Questi signori adesso che il giudice ha dato ragione all impresa costruttrice perché non pubblicano nessun articolo ? Evidentemente in questo paese chi investe e chi da lavoro deve essere per forza attaccato da tutti e specie dalla stampa!! Perché alla fine chi ci ha rimesso sono solo i poveretti che hanno perso il lavoro in quel cantiere ed erano più di 30 vergognatevi!!!! Giornalisti ! Vergogna

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