CATANIA – Sant’Agata torna tra i fedeli nelle strade cittadine intorno alla Cattedrale. Ieri sera, dopo la messa celebrata dall’arcivescovo metropolita Luigi Renna, il busto reliquiario della patrona di Catania è stato portato in spalla dai cittadini in strada, tra due ali di fedeli che sin dal pomeriggio hanno riempito il Duomo. “Emozionante vedere la nostra Agata – dice Anna avvolta nel suo sacco bianco – eccola, eccola”.
L’omelia dell’Arcivescovo Renna è stato un messaggio, dopo la pandemia, rivolto ai devoti della santa patrona su un tema che nella nostra città tocca una delle percentuali più alte d’Europa, la dispersione scolastica: “Siete tanti e siete devoti, sapete che la nostra santa aveva 15 anni e i vostri figli anche. Nessuno fa mancare nulla ai figli, ma la cosa più importante è accompagnarli nel percorso di vita loro e vostro – dice Renna nell’omelia – Ragazzi che a 15 anni diventano genitori perché hanno giocato con il sesso, ma non hanno la maturità per essere genitori o ragazzi che abbandonano la scuola passando il tempo a non fare nulla. E voi, genitori, non sempre vi occupate della vita di questi figli.
“I nostri genitori, forse, avevano la quinta elementare ma c’hanno tenuto a mandare i loro figli a scuola – prosegue Renna – e tu, devoto, che hai portato qui il tuo bimbo, il tuo ragazzo, con il sacco hai fatto una cosa bellissima, ma tra qualche settimana dovrai fargli indossare il grembiule scolastico. Perché se vai a scuola potrai decidere del tuo futuro e di cosa è meglio per la tua vita, ma se non vai saranno altri a decidere per te”. Un discorso forte quello dell’arcivescovo Luigi Renna che ha coinvolto tutti, dal centro alle periferie, esortando tutti a meno egoismo, protagonismo e individualismo.
