MESSINA- “Ho ribadito sempre che un programma completo per un’azione di governo, così come per i sindaci, presuppone un arco temporale che va al di là del singolo mandato, ma è evidente che tutte queste scelte sono devolute ad una coalizione nazionale e locale che mi sostiene per cui è un ragionamento che verrà adottato al momento opportuno” .
A dirlo il presidente della Regione Renato Schifani che ha commentato quanto affermato ieri da Matteo Salvini che ha detto “siamo in crescita ed avremo tanto tempo per immaginare che dopo lo Schifani bis alla Regione arrivi, perché no, anche un governatore della Lega in Sicilia”.
“Sto lavorando, poi…”
“Io – ha aggiunto – sto lavorando per un progetto che va al di là del quinquennio, poi sarà la politica a decidere. Abbiamo in campo i termovalorizzatori, le terme, la realizzazione del cargo e una variazione di bilancio che ci consentirà di liberare risorse per 2 miliardi e 300 milioni di euro per investimenti. Quindi il lavoro non manca e mi spiace che purtroppo la natura ci abbia voluto colpire in questo momento. Anche perché – ha sottolineato Schifani – l’economia cresce e mi auguro che continuerà a crescere al di là dei danni potenziali che potrebbe determinare a carico del turismo, ma proprio su quest’ultimo o siamo concentrati proprio perché vogliamo evitare che questa zona caratterizzata principalmente da Taormina e da altri comuni ad alto potenziale che sono uno dei fiori all’occhiello del Pil turistico, possa subire danni”.
“Tardino, superati i dubbi”
“Per la nomina di Annalisa Tardino a presidente dell’Autorità di sistema portuale della Sicilia ho superato i dubbi iniziali che avevo”, ha detto il presidente della Regione.
“Innanzitutto – aggiunge – conoscevo bene l’avvocato Tardino nella sua qualità di coordinatore regionale della Lega, di parlamentare e professionista, ne avevo un’ottima stima. Avevo inizialmente qualche qualche perplessità sul curriculum sulla specificità della professionalità, così come prevede la legge. Devo dire che l’aver confermato direttore generale l’ingegnere Luca Lupi, che aveva lavorato benissimo al fianco di Pasqualino Monti”.
“Ho valutato anche – prosegue il presidente Schifani – la sua esperienza pregressa di componente della commissione trasporti in commissione europea, seppur per un tempo limitato e le sue prime mosse. Tutto questo mi ha indotto a rivedere il giudizio iniziale che avevo assunto, i fatti hanno superato le impressioni”.

