PALERMO – “Va fatta chiarezza sulla concessione demaniale alla Mondello Immobiliare Italo Belga spa, in particolare va reso noto se siano state acquisite le certificazioni antimafia relative ai diversi contraenti della stessa società, ai quali sono affidati servizi vari, dalla manutenzione della spiaggia, sino allo smontaggio e montaggio dei lidi. L’assessorato regionale al Territorio deve rendere evidente se le prescrizioni antimafia siano state rispettate anche per la Gm edil che alcune fonti giornalistiche riconducono a Rosario Genova, nipote di Salvo Genova (noto capo mafia e boss reggente del mandamento di Resuttana)”. Lo afferma Roberta Schillaci (M5S), segretaria della Commissione regionale antimafia, che sulla vicenda ha presentato anche un’interrogazione al governo.
“Occorre sapere – aggiunge – quali siano i contratti stipulati dalla Italo Belga aventi ad oggetto l’affidamento a terzi delle attività oggetto della concessione demaniale di Mondello, e quali siano i relativi contraenti. Alla luce delle vicende emerse negli ultimi mesi, l’assessorato dovrebbe considerare obbligatorio l’avvio di una ispezione sulle attività cedute a terzi nell’ambito delle concessioni demaniali di Mondello e sulla loro conformità al regime autorizzatorio. E in caso di riscontrate irregolarità, adottare i provvedimenti consequenziali previsti dalla normativa di settore. Per la prossima settimana – ha concluso -, tra l’altro, è prevista la relazione conclusiva della Commissione regionale antimafia sulle concessioni demaniali in Sicilia”.

