Se la politica diventa | strumento del potere

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Commenti

    È già “strumento del potere”non prendiamoci in giro!!!

    Amara e condivisibile riflessione. Quando capiremo?

    Già, quando capiremo che farsi consegnare le bollette delle utenze dai palermitani delle periferie è indegno anche se si è acculturati, allora saremo usciti dalla corruzione e dalla ipocrisia dei falsi benpensanti.

    E’ uno spaccato dell’Italia che e’ la realta’ dei fatti.
    Da anni all’etica, alla moralita’, al sacrificio, all’impegno, alla gestione corretta della P.A.
    e’ preferito da molti un modello esistenziale basato sulla raccomandazione, i favori, i guadagni facili e spesso illeciti, il perseguimento egoistico di benefici economici e di carriera mettendo a disposizione il proprio voto.
    E’ un sistema che inquina la vita civile e democratica del Paese e che di fatto escude ed emargina chi cerca di vivere onestamente.
    La Magistratura sta semplicemente facendo emergere un malcostume italiano che e’ diffuso con l’apporto e la complicita’ di molti e solo un radicale cambiamento culturale della collettivita’ puo sradicare.
    La qualita’ della vita civile e democratica del Paese e’ responsabilita’ di TUTTI.
    Alla azione meritevole della Magistratura e delle forze dell’Ordine deve essere affiancata un azione di bonifica culturale e civile e in questo la scuola, le Universita’, la magistratura e le forze dell’Ordine con funzioni pedagico-educative devono attuare una stategia sinergica volta alla formazione di cittadini liberi, consapevoli, civicamente educati, dotati di senso di ripudio e disgusto per gli intrallazzi, le raccomandazioni, tutto cio’ che e’ puzzo morale e scegliere una esistenza bella, libera, pulita’.
    Lo spero, per il bene della Nazione, di TUTTI.

    Parole sante Pippo, ed e’ per questo che ancora non mi capacito delle valutazioni fatte per iscriverti tempo fa al PD.

    Esatto, dopo 70anni il conto è arrivato….o forse si continuerà con questo sistema? ENIGMA, non cambierà Mai, conviene a tantissimi

    Non bisogna essere ipocriti, la politica per definizione è uso e gestione “limitata” del potere. Non sarebbe un problema questo. Diverso se nella gestione del potere che il politico deve per forza esercitare, altrimenti è meglio che cambi mestiere, non si hanno limiti e si calpestano diritti e si violano leggi. Dal legittimo esercizio del potere il politico si trasforma allora in delinquente e se aiuta la mafia in favoreggiatore della mafia (e ne abbiamo avuti tanti di questi politici, che ancora dettano legge in Sicilia insieme ai loro sodali).

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Ricordate Diventerà bellissima? Il suo leader, Musumeci, nel post Presidenza Regione per continuare in politica ha dovuto chiudere bottega e passare tra i Fratelli. La cosa uguale uguale non si potrà fare per Schifani, ma a quanto pare il club dei presidenti del Senato proverà a salvare l'appartenenza a Forza Italia di Schifani (ma non sarà facile) e la sua poltrona di Presidente di questa regione (anche questo non sarà facile). Vedremo.

La stampa fa il suo lavoro e questi sono i nostri politici. Ma bisognerebbe chiedere ai siciliani se gradiscono questo presidente del senato con la sua storia e il suo stile, magari confrontandolo con un altro conterraneo come il presidente Mattarella. Il pensiero di La Russa, siceramente, mi lascia indifferente.

Per la SEUS 118 sarebbe auspicabile prevedere un Direttore Generale come le aziende sanitarie con resposabilità gestionale diretta e non di comandante politico di un consiglio di amministrazione. Aldilà delle propagande, convegni, congressi e belle parole spese per i suoi amati dipendenti soccorritori e di qualche collaboratore amministrativo vicino al colore politico di appartenenza, cosa avrebbe fatto di concreto Castro per meritare la riconferma proposta e pubblicizzata da un sindacato e un comitato composto interamente da dipendenti vicini e di un territorio della Sicilia adiacente a quello di Castro? Un amminstratore dovrebbe amministrare una società pubblica senza alcun altro fine se non quello della gestione trasparente e imparziale. Per altre società partecipate, come il caso della SAS è stato azzerato il cda per presunte anomalie gestionali, perchè non verificare anche in seus? La buona e sana politica dovrebbe meditare bene le prossime scelte.

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