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Un altro che tira la giacchetta, la tonaca, a Don Sturzo. Al penultimo non è andata bene. Ma poi, da quale parrocchia? Si, da quale parrocchia?
I suoi intenti sono intressanti. Se si propone come unificatore di sinergie che vanno oltre le ideologie, proponendo un governo di unità che va oltre le ideologie e gli schieramenti di potere, con governo che metta dentro Tamajo, Chinnici, Lavardera.....richiamando all'unità per il bene della Sicilia, allora......si, lo seguo e lo voto.
Non sono schiavo delle ideologie ma ci sarà un perchè se quest' uomo m'inquieta, mentre cosi non fu con Gianfanco Fini che pur apparteneva alla destra italiana. Allo stesso modo mi succede con Schifani ma non con Tamajo. Ogni uomo ha una storia fatta di comportamenti, scelte, iniziative.
A memoria d'uomo non si ricorda in Sicilia la rimozione di un dirigente, forse succedeva al tempo dei fenici. Chissà con quali motivazioni è stata rimossa e comunque tenere un carcere minorile in una villa di campagna targata 1680 può accadere solo da queste parti, al pari di fare scuola agli adolescenti in palazzoni anni 60 con i corridoi come unico spazio fuori dalle classi
Stigmatizzare l'assoluto pericolo della inaccettabile sub-cultura no vax e basta... non basta dal momento che il problema non è da risolvere sul piano giudiziario, ma su quello politico se è vero che una ben identificata parte della politica con nomi e cognomi di leader e simboli di partito ha cavalcato prima, durante e dopo il covid la scempiaggine no vax. Qualcuno fra i politici si farà mai avanti per dire ho/abbiamo sbagliato?


È già “strumento del potere”non prendiamoci in giro!!!
Amara e condivisibile riflessione. Quando capiremo?
Già, quando capiremo che farsi consegnare le bollette delle utenze dai palermitani delle periferie è indegno anche se si è acculturati, allora saremo usciti dalla corruzione e dalla ipocrisia dei falsi benpensanti.
E’ uno spaccato dell’Italia che e’ la realta’ dei fatti.
Da anni all’etica, alla moralita’, al sacrificio, all’impegno, alla gestione corretta della P.A.
e’ preferito da molti un modello esistenziale basato sulla raccomandazione, i favori, i guadagni facili e spesso illeciti, il perseguimento egoistico di benefici economici e di carriera mettendo a disposizione il proprio voto.
E’ un sistema che inquina la vita civile e democratica del Paese e che di fatto escude ed emargina chi cerca di vivere onestamente.
La Magistratura sta semplicemente facendo emergere un malcostume italiano che e’ diffuso con l’apporto e la complicita’ di molti e solo un radicale cambiamento culturale della collettivita’ puo sradicare.
La qualita’ della vita civile e democratica del Paese e’ responsabilita’ di TUTTI.
Alla azione meritevole della Magistratura e delle forze dell’Ordine deve essere affiancata un azione di bonifica culturale e civile e in questo la scuola, le Universita’, la magistratura e le forze dell’Ordine con funzioni pedagico-educative devono attuare una stategia sinergica volta alla formazione di cittadini liberi, consapevoli, civicamente educati, dotati di senso di ripudio e disgusto per gli intrallazzi, le raccomandazioni, tutto cio’ che e’ puzzo morale e scegliere una esistenza bella, libera, pulita’.
Lo spero, per il bene della Nazione, di TUTTI.
Parole sante Pippo, ed e’ per questo che ancora non mi capacito delle valutazioni fatte per iscriverti tempo fa al PD.
Esatto, dopo 70anni il conto è arrivato….o forse si continuerà con questo sistema? ENIGMA, non cambierà Mai, conviene a tantissimi
Non bisogna essere ipocriti, la politica per definizione è uso e gestione “limitata” del potere. Non sarebbe un problema questo. Diverso se nella gestione del potere che il politico deve per forza esercitare, altrimenti è meglio che cambi mestiere, non si hanno limiti e si calpestano diritti e si violano leggi. Dal legittimo esercizio del potere il politico si trasforma allora in delinquente e se aiuta la mafia in favoreggiatore della mafia (e ne abbiamo avuti tanti di questi politici, che ancora dettano legge in Sicilia insieme ai loro sodali).