“Riscossione, troppi avvocati? | Solo una favola...” - Live Sicilia

“Riscossione, troppi avvocati? | Solo una favola…”

Parla l'ex presidente di Riscossione Sicilia, Lucia Di Salvo: "La 'guerra' ai grandi evasori era prevista nel Piano industriale che io ho approvato. Io e il mio cda abbiamo rimesso in piedi una società sul baratro. Gli incarichi legali? Non avevamo altra scelta. Anche io sono andata spesso in Procura, ma oggi l'attenzione mediatica è molto diversa".

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PALERMO – “Se oggi Riscossione Sicilia può lanciare la guerra ai grandi evasori il merito è anche mio e del mio Cda. Abbiamo nominato troppi avvocati? Quella è solo una favola”. È evidente fin dalle prime parole l’imbarazzo di Lucia Di Salvo. Nei quasi due anni di presidenza della società regionale di riscossione, spiega di avere “sempre preferito scansare i riflettori e tenere un profilo basso. Ma ci tenevo a precisare alcune cose”.

Perché qualcosa non le è andata giù, nonostante l’avvocato “dribbli” con eleganza le polemiche personali. “Adesso viene dato risalto mediatico a ciò che si faceva anche prima, ma forse è meglio così. Ma sia chiaro, auguro un grande in bocca al lupo al governatore Crocetta e al nuovo presidente Fiumefreddo”. Nuovo presidente che ha recentemente dato notizia della “svolta” impressa a Riscossione Sicilia. “Devo dire che molte delle cose dette in questi giorni – spiega però la Di Salvo – venivano regolarmente portate avanti anche durante la mia gestione. Compresa la ‘caccia’ ai grandi evasori. Anche quella era una cosa ampiamente prevista. Già nell’aprile del 2014 riuscimmo ad approvare un Piano industriale, proprio insieme al governatore (l’avvocato mostra una pagina di quel Piano, ndr). Avevamo individuato nel 2015 l’anno in cui sarebbe partita la caccia ai grandi debitori, comprese le attività di aggressione dei beni di lusso”. E così è stato. Ma dalle ultime dichiarazioni rese anche in conferenza stampa, è trapelata l’immagine di una società per anni immobile e troppo “timida” nel riscuotere. Impegnata, semmai, ad attribuire decine di incarichi legali.”Quando noi, e mi riferisco anche ai componenti del cda Maria Mattarella e Gaetano Chiaro, abbiamo deciso di accettare l’incarico – ricorda l’avvocato Di Salvo – lo abbiamo fatto per puro spirito di servizio. Raccogliendo una società sull’orlo del baratro e in una condizione difficilissima. Si è detto, lo ha scritto anche lei, che al mio compenso è stato tolto il tetto. Devo dire che, se è davvero così, io non ho goduto di questa deroga, visto che la mia indennità era di 36 mila euro lordi”.

Per fare cosa? Perché anche le prerogative di Riscossione Sicilia sono state al centro di dubbi ed equivoci. “L’unico compito di Riscossione – chiarisce la Di Salvo – è, appunto, quello di riscuotere. A noi non spetta fare l’accertamento. A questo pensa l’Agenzia delle entrate che compie la cosiddetta ‘iscrizione a ruolo’. Noi dobbiamo trasformare quell’iscrizione in cartelle esattoriali e notificarle. Ed eventualmente, in caso di mancato pagamento, procedere con i pignoramenti”.

Insomma, il cammino era stato già segnato dalla precedente gestione, stando alle parole dell’ex presidente: “Se oggi Riscossione Sicilia è in grado di operare con efficacia, – dice infatti – il merito è anche di chi ha preceduto Fiumefreddo. Quando noi siamo arrivati, nel 2013, la società non aveva approvato ancora il bilancio 2012. In quei mesi Riscossione Sicilia era considerata la ‘Banda Bassotti”. Noi abbiamo ridato un’autorevolezza e un’immagine alla società, riallacciando i rapporti con l’Agenzia delle entrate, la Regione, le Procure. Io stessa ho presentato diverse denunce all’autorità giudiziaria. Diciamo che quelle decisioni non hanno avuto la stessa eco mediatica delle ultime”. Tra le novità annunciate dal nuovo presidente Fiumefreddo, però, la possibilità di aggredire meglio i beni dei presunti evasori, anche grazie all’accesso ai cosiddetti “rapporti finanziari”: “Siamo stati noi, a dire il vero, – ricorda però la Di Salvo – a stipulare una convenzione con l’Agenzia delle entrate per tutta una serie di servizi. Tra cui l’accesso ai rapporti finanziari. Che è possibile solo adesso, perché si è giunti al termine di un iter che abbiamo iniziato noi, mesi fa. E siamo contenti di poter mettere nelle mani della società e del presidente questo nuovo e utilissimo strumento”.

Eppure Fiumefreddo e anche Crocetta hanno parlato di una certa opacità nella gestione di Riscossione Sicilia. E di un non meglio identificato sistema politico-affaristico che si sarebbe opposto, appunto, all’attività di riscossione delle imposte. “Quando sento accennare a volontà precise di fermare la riscossione, – dice però la Di Salvo – non so davvero di cosa si parli. Posso dire con certezza che la sottoscritta non ha mai subito né pressioni né interferenze. Semmai qualche minaccia, per la vicenda della chiusura degli sportelli. I ritardi nella riscossione, che sono evidenti, sono stati invece legati alla carenza di mezzi tecnici e informatici e alle difficoltà di una società che ha attraversato il passaggio dallo status di azienda privata a quello di società pubblica. La politica, almeno per quella che è stata la mia esperienza, non c’entra”.

Ma tra i “dubbi” legati alla gestione Di Salvo, ecco la crescita esponenziale degli incarichi agli avvocati. Da 500 a quasi 900 negli ultimi tre anni, stando alle parole di Fiumefreddo. Una vicenda che ha assunto un risalto nazionale. “Quella degli avvocati – la risposta dell’ex presidente – è davvero una favola. Noi abbiamo in organico solo 19 persone che possono seguire solo alcuni tipi di processi, visto che non sono iscritte all’albo degli avvocati. E noi li abbiamo sempre utilizzati ‘prioritariamente’. Per tutto il resto, invece è necessario il ricorso a legali iscritti all’albo se non addirittura a dei cassazionisti. Nell’ultimo quinquennio, tra l’altro, Riscossione Sicilia ha dovuto trattare tra i 38 mila e i 50 mila ricorsi l’anno. Nello stesso periodo abbiamo dovuto notificare 17 milioni di atti esattoriali, dalle ipoteche ai pignoramenti. Non so – aggiunge – da dove il nuovo presidente abbia tirato fuori i numeri. Posso solo dirle che con me, l’albo era formato da circa 400 avvocati. Poi, ovviamente, tanti altri legali seguono cause attribuite anni fa e ancora pendenti. Cosa avremmo dovuto fare? Togliere le cause dalle mani di questi avvocati e attribuire nuovi incarichi con relativi nuovi costi? Tra l’altro, io i costi li ho anche abbattuti, visto che operiamo attraverso convenzioni per ‘pacchetti’ di contenziosi. Una causa, insomma, spesso costa appena 150, 200 euro”.

Così, ecco il rischio di qualche “polverone”, evidenziato anche da alcuni esponenti politici. “Io in passato – prosegue la Di Salvo – sono stata accusata di non rendere noto quello che facevamo. Forse perché ho sempre pensato che dovesse essere il lavoro a parlare da sé. Adesso, è chiaro, c’è un’attenzione mediatica diversa rispetto al passato. E credo che possa, sotto certi aspetti, anche essere un bene. Certo, credo che senza il mio lavoro e quello del mio cda, al nuovo presidente Fiumefreddo non sarebbe rimasto che liquidare la società. Ma nessuno fraintenda: all’avvocato Fiumefreddo e al suo cda, attuale protagonista del percorso tracciato dal presidente Crocetta, va la mia piena solidarietà e il mio augurio di buon lavoro”. Polemica schivata, anche stavolta. “Ma almeno abbiamo chiarito un po’ di cose”, conclude l’avvocato “dal profilo basso”.


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Commenti

    Come il suo Presidente Crocetta(oramai da tempo non e’ piu’ quello dei Siciliani), anche Fiumefreddo parla e da’ i numeri in conferenza stampa solo per dare fiato alla bocca!!! Ed ora, poveretti, che il Procuratore Lo Voi e’ momentaneamente sospeso dalla sentenza del Tar dove vanno a fare le denunce?????A catania con il pilone rotto ci mettono ad arrivare quattro ore in macchina, a Gela li fischiano, …..vi e’ rimasta solo Paperopoli!!!!!

    L’avv. Di Salvo è una professionista seria e preparata. Sono contenta che in questa occasione abbia abbandonato il suo naturale riserbo.

    Brava ,seria questa professionista rispetto all attuale avv fiumefreddo , lui ama dare le notizie amplificarle anche attraverso il suo giornale

    Per quanto disuccupè posso dire che l’avvocato DiSalvo fa onore alla categoria.
    Poche chiacchiere e molta sostanza.
    A differenza di chi è solo “chiacchiere e distintivo”.

    L’unica colpa che attribuisco all’avvocato Di Salvo è quella di avere prestato la sua professionalita e la sua onorabilità al governatore del FALLIMENTO della Sicilia

    Concordo con l’avv di salvo, ma come bene ormai si sa con le persone che dicono le cose facendo spettacolo come fiumefreddo con crocetta si fa carriera prima. Purtroppo dobbiamo solo aspettare e fare il conto alla rovescia

    Ma bisognerebbe chiedere alla dott. Di salvo, se andava tutto bene!!!!! Come mai è SCAPPATA la notte di Capodanno???

    Puzza di procura…e allora il vecchio amministratore rilascia interviste?
    Bravo Crocetta e se vi sono responsabilità in capo a chi ha amministrato in precedenza è bene accertarle ed agire affinchè chi ha risparmiato gli evasori in danno delle persone perbene ne paghi le conseguenze.

    Crocetta come Kronos divora i suoi figli.
    Toccherà anche a Fiumefreddo che appena nominato ne condivide lo “stile” sguaiato e scandalistico

    Senza ritegno,difendono l’indifendibile! Sia la di salvo che fiumefreddo. Aggio sugli interessi e sanzioni a gogo, e si lamentano dei ricorsi? Inqualificabili esattori

    Ricordo quando e’ stata firmata la convenzione tra Riscossione e Agenzia Entrate. E’ grazie a quella che oggi si raccolgono i frutti. E mi pare meschino gongolarsi dei risultati ottenuti omettendo la paternita’ del merito.
    Grazie all’avv Di Salvo per avere infranto la sua naturale sobrieta’.

    Cara lucia di salvo,quando si accetta un incarico con spirito di sacrificio ,si rinuncia anche ai 36 mila euro lordi all’anno.Se si hanno le capacità si riducono il numero degli avvocati accreditati alla società di riscossione ,ma sopratutto si toglie l’esternalizzazione delle notifiche,le quali essendo errate comportano contenziosi e quindi nomina di nuovi avvocati.Penso che tu lo sappia ,o si tratta di un gioco che piace a tutti.Saluti.

    Ormai è un romanzo poplare a puntate. Protagonisti travestiti da comparse e comparse che dirigono le riprese. L’avv. Di Salvo è troppo esperta per cadure in una trappola mediatica e i suoi precedenti in Associazione Allevatori la hanno avvisato selle opportunità di lasciare il cerino mentre è ancora acceso. Sfumata la prospettiva del riscossore unico in Sicilia adesso per la partecipata della Regione Siciliana si potrebbe aprire la fase di liquidazione durante la quale……. La sorte delle altre partecipate è argomento di cronaca attuale alla pari con tutte le attività societarie che la regione finge di trattare………….

    Cara Signora, col suo intervento e le sue precisazioni,ha forse dato un colpo al cuore a personaggi che peccano troppo spesso di protagonismo e tanto altro ancora……

    l’aggio,gli interessi e le sanzioni e tutto il resto non le decide Riscossione sicilia o equitalia ma sono normate per legge.Sono d’accordo su tutte le critiche avverso la Societa’(sprechi e quanto altro), ma se si attacca su questo non si capisce nulla. Prendetevela con il Legislatore……..(per l’indignIato:il legislatore vive a Roma vicino al Parlamento….)

    Ho avuto occasione di condividere con l’avvocato Di Salvo molti temi quando mi occupavo di partecipate regionali. Certamente è nel giusto quando rivendica risultati aziendali che discendono da strategie messe in piedi durante la sua presidenza, portate avanti con intelligenza e coerenza anche quando – ricordo bene – i momenti di tensione con il personale avevano raggiunto livelli di tensione importanti. Ma mai quel CDA ha cercato la ribalta, né mai ha millantato risultati raggiunti da altri. Seria silenziosa e lavoratrice Lucia Di Salvo, come del resto Gaetano Chiaro e Maria Mattarella. Il resto sono solo chiacchiere.

    Caro Siciliano in merito alla domanda da te fatta, dopo aver letto l’intervista di Lucia Di Salvo , ti dovrebbe essere tutto più chiaro. Svegliati siamo in Sicilia siamo in un incubo dove tutti gli eventi hanno un solo regista. La gente serie e onesta, come Lucia Di Salvo, non scappa si defila per una questione di rispetto delle istituzioni . Chiedi piuttosto al Presidente della Regione On.Dott.Rosario Crocetta il perché ha accettato le dimissioni dell’ Avv.Di Salvo. …….alla domanda regnerà il silenzio lui stesso non lo sa………

    Inutile commentarti …….

    Cara Lucia hai fatto bene a chiarire, male ad accettare l’incarico illo tempore, hai prestato la tua faccia e la tua professionalità per niente a uno che nel momento di difficoltà ha raccolto le tue dimissioni, invece di difenderti e mantenerti lì con le spalle coperte da lui, e ti ha sostituito con un personaggio incommentabile. Oggi raccogli questo da Crocetta e co., ma dovevi aspettartelo

    Certo,la lotta contro i grossi evasori fiscali…..infatti ogni giorno davanti la Serit i grandi evasori…..non la povera gente che non ha pagato la tassa dell’immondizia…..ma mi facciano il piacere…..ridicoli…..tutti……

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