Selinunte, riprese le ricerche dei migranti: in volo anche l'elicottero - Live Sicilia

Selinunte, riprese le ricerche dei migranti: in volo anche l’elicottero

Ieri mattina una barca si è arenata e in cinque sono morti
LA TRAGEDIA
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SELINUNTE (AGRIGENTO) – Sono riprese all’alba le ricerche di eventuali dispersi del naufragio di ieri sulla costa tra Marinella di Selinunte e Porto Palo di Menfi.

Lo specchio d’acqua antistante il luogo dove si è arenata l’imbarcazione è controllato da due elicotteri dell’Aeronautica militare e della Guardia costiera e dai mezzi navali dei vigili del fuoco e della Capitaneria di porto. Secondo i superstiti mancherebbero all’appello almeno 15 migranti.

Il tratto di spiaggia è presidiato da carabinieri, vigili del fuoco e uomini della protezione civile regionale. Al momento le ricerche hanno dato esito negativo.

Ieri mattina, sulla spiaggia dove si è arenata l’imbarcazione sono stati trovati 5 cadaveri di migranti annegati durante lo sbarco.

Nel corso delle ricerche l’equipaggio di un gommone dei vigili del fuoco ha trovato un giubbotto che potrebbe appartenere a uno dei migranti dello sbarco di ieri sulla spiaggia di Marinella di Selinunte, che è riuscito a raggiungere a nuoto la riva. Nelle tasche sono state trovate banconote in euro e in dinari, come conferma il funzionario del comando provinciale, Giuseppe Risalvato. Le ricerche di eventali dispersi, ricominciate all’alba, stanno andando avanti.

La storia

“Abbiamo pagato 9 mila dinari per questa traversata e abbiamo navigato per tre giorni, il mare ci faceva paura. Poi, giunti vicino la costa, la barca si è inclinata su un fianco e ci hanno detto di scendere. Così ci siamo buttati in acqua, chi sapeva nuotare ha raggiunto la costa, altri non ce l’hanno fatta”. Abdel (è un nome di fantasia) dice di avere 16 anni ed è uno dei 13 migranti sopravvissuti allo sbarco di venerdì notte sulla costa tra Marinella di Selinunte e Porto Palo di Menfi e fermati a Castelvetrano. Altri 23 sono stati fermati a Menfi e trasferiti alla tendostruttura di Porto Empedocle. Da ieri notte Abdel, insieme ad altri 6 migranti che si trovavano a bordo della barca, è ospite del Cpa di Castelvetrano gestito dalla Croce Rossa. Passeggia fuori il centro con altri due amici, anche loro sedicenni, di ritorno dal supermercato: “Ho comprato un pacchetto di caramelle”, dice accennando un sorriso. “A bordo eravamo in 60 – aggiuinge – non abbiamo mangiato né bevuto, nessuno ci ha picchiato. Non abbiamo dormito per due notti”. E il racconto di Abdel continua: “Quando siamo arrivati sulla spiaggia ci siamo incamminati e in mezzo al buio mi sono accorto che con noi c’erano anche due donne”. Abdel, come gli altri migranti fermati, è stato già sentito dalla polizia. Ora sarà ospite al centro di Castelvetrano per alcuni giorni prima di essere trasferito in una comunità per minori.


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