Saguto, Cappellano Seminara e gli altri: "Patto corruttivo permanente"

Sentenza Saguto: “Patto corruttivo permanente e soldi nel trolley”

Silvana Saguto
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Commenti

    Sono garantista al massimo, ma questi il processo quando lo finiranno e se sarà condanna definitiva, quando la sconteranno? In Italia occorre una sna, seria riforma della giustizia

    Non pagano mai per le condotte contro legge. Chissà come mai.

    Grande professionalità degli amministratori? In cosa ? Nel seppellire le imprese e portare i lavoratori a casa? Siamo seri !

    I SICILIANI confidano nella correttezza dei successivi gradi di giudizio contro il sistema denunciato da Sue Eccellenza il Prefetto Caruso, malgrado fosse stato denigrato da eminenti quanto incompetenti politici( Bindi-Fava).

    Parla per te e no a nome dei siciliani

    Qualche voce di dissenso, a fronte di tantissime di consenso è fisiologica. La accetto di buon grado.

    Tre dissensi e nessun consenso.
    Fai una riflessione e un paragone.

    Evidentemente Pietro 2 non è siciliano

    Evidentemente Pietro 2 non è siciliano

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Non è cristianesimo andare dietro le processioni e questo lo sanno bene i sacerdoti e il clero. e il Papà soprattutto. Non è fede e non è devozione. Ma rappresentano le nostre tradizioni sbagliate che ci portiamo dietro da millenni. Non credo che Gesù Cristo approvi come non approvi l'opulenza ostentata dalla Chiesa Cattolica. Mi chiedo che cosa ha a che fare con il cristianesimo l'oro e gli oggetti d'oro nelle chiese con gli insegnamenti contenuti nel Vangelo lasciati da Gesù Cristo. Non è fede è solo cattiva adulazione.

anzi di pensare al ponte pensassero alle strade ai trasporti ferroviari che siamo ancora agli anni trenta in questi giorni mio figlio e atterrato a Paleremo per i vari disagi che conosciamo e per arrivare a Catania ci sono voluti quasi dodici ore di sofferenza, e questa la Sicilia che non vorrei grazie. ai nostri politici eletti da noi ma nominati da qualcun altro e mi fermo qui. cordiali saluti direttore

“La Sicilia che non vorrei è quella che accetta l’emergenza come condizione normale” o l'accetta come maledizione. Ma è la ripetizione delle varie emergenze da un anno all'altro o senza soluzione di continuità che ci racconta un'altra storia, una storia fatta di nessuna prevenzione, poi di interventi in “tempi rilassati”, quando la maledizione, o la normale emergenza che dir si voglia, ha già colpito facendo apprezzare il benefico aiuto che si completerà essenzialmente con la dichiarazione di calamità e con pioggia di spiccioli o di corpose somme a seconda dei casi e dei beneficiari. Certo le emergenze attirano la politica, e a quanto è evidente il sindacato. E meno male! Ma se non si trattasse di emergenze, bensì di problemi mai affrontati e risolti? Ecco la Sicilia che non fa di ogni problema un'emergenza piovuta dal cielo, secondo il racconto di quest'ampia maggioranza di governo, la Sicilia che individua i responsabili, se ce ne sono, e le soluzioni dei problemi è proprio la Sicilia della quale non possiamo più fare a meno.

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