Sgarbi contro i pm 'guardoni':| "Più risorse al patrimonio artistico" - Live Sicilia

Sgarbi contro i pm ‘guardoni’:| “Più risorse al patrimonio artistico”

La provocazione
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Nuova provocazione a firma dell’irriverente sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi. Il critico d’arte interviene sul mancato completamento della ricostruzione dell’Aquila e sui problemi di salvaguardia del patrimonio artistico italiano, con un paio di proposte di certo destinate a far discutere.

Così il primo cittadino del Comune trapanese propone di “sospendere per qualche anno i lavori per la realizzazione del Ponte di Messina e destinare le risorse per il completamento della ricostruzione dell’Aquila”.

“Con lo stesso spirito – aggiunge – ridurre le risorse destinate alle intercettazioni richieste da Pm “guardoni” e assegnarle alla salvaguardia di siti come Pompei, o di città come Roma, Firenze, Venezia. Non è che possiamo pagare 270 milioni di euro all’anno – questa è la somma che spende lo Stato italiano – per sapere come scopa Vittorio Emanuele o per spiare il premier sotto le lenzuola. Lasciamo 10, 15, anche 20 milioni di euro per le intercettazioni della Bocassini, ma il resto diamolo alla nostra vera ricchezza, il patrimonio artistico italiano. E non preoccupiamoci di sapere chi scopa chi”.


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Commenti

    ah ah ah ah ah ah ah!!! mitico!!!!!

    sgarbi è un critico d’arte? 🙂

    sospendere i lavori di costruzione del ponte? sono cominciati?

    terminare la ricostruzione dell’aquila? è mai partita?

    E’ semplicemente anke lui un comprato del Berlu! Come vedete ogni suo discorso su qualsiasi programma televisivo o giornale, è mirato alla questione delle “Riduzioni delle intercettazioni!”.
    Che delusione Sgarbi…

    La realtà è che anche Sgarbi, come tutti quelli che si oppongono alle intercettazioni (legali, perché a quelle illegali siamo contrari tutti), si è reso conto di aver detto chissà cosa al telefono.
    E sa bene che prima o poi verrà fuori.

    Io propongo di spendere i soldi del ponte per la ricostruzione di Giampilieri e delle zone alluvionate della Sicilia. Se ne rimangono li possiamo ancora spendere per le strade………..della Sicilia.

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