Lascia un commento
Commenti
Articoli Correlati
Gli ultimi commenti su LiveSicilia
...farebbe bene ad occuparsi a tempo pieno del suo ZEN...
Per questi grandi eventi utilizzate il campo di torretta o tutelate i residenti da luoghi di spettacolo pensati 90 anni fa
Gaetano Galvagno ? Ma esiste davvero? Carneade, chi è costui?
Dai, !sicuramente sopravviveremo ! Non pentirti mai delle tue scelte
Leggo con attenzione la presentazione dell onorevole varchi, quale ha citato le richieste atte dei cittadini e la proiezione veritiera da portare avanti, essere onorevoli,sindaci o presidente della regione,non da una garanzia automatica per saper gestire una amministrazione, ma se nel corso della coalizione vi sono energie di espressiva positive e saper amministrare, credo sia il giusto momento di pare tutti un passo indietro e dare la possibilità ed il riconoscimento ad una donna di elevate capacità con attitudini di sapere organizzare ed amministrare sia assolutamente giusto. Da porre fine, alle correnti. È necessario rinnovarsi, e non pensare alla storia, bensì al futuro ed al successo per tirare su la Sicilia ed i siciliani. Salvo martorana


Ha ragione cateno de Luca quando parla di sudditanza e di vergogna regionale. Siamo a 90 gradi da almeno 50 anni e nessuno ha mai sbattuto i pugni sul tavolo per noi.In primis i nostri politici regionali.
Non contano a Roma figuriamoci nella solita Sicilia del medioevo mossa dal solito elettorato bavoso in cerca di elemosine….. retta da personaggi di quart’ ordine….
Siiii viva l’italia
Le cose di Sicilia sono sempre state decise altrove, specialmente da quando esiste l’Autonomia
Grillo, giullare, è riuscito a capovolgere litalia col suo movimento, che io odio. Noi siciliani, escludendo la classe politica attuale che ha ben ragione a stare attaccata a Roma, cosa mai abbiamo fatto e cosa potremo fare ?
Musumeci era quello dell’orgoglio siciliano di diventerà bellissima……..è diventato lo zerbino di Meloni
Menomale che prendiamo ordini da Roma.
Soltanto un siciliano dello spessore etico e politico di Silvio Milazzo riuscì, nell’ottobre 1958, a smarcarsi dal potere centrale della Democrazia Cristiana dando vita ad una esperienza politica (l’operazione Milazzo) che coinvolse tutte le segreterie politiche dei partiti politici siciliani, con l’appoggio esterno di PSI e PCI, per affrancare la Sicilia dagli ordini della Democrazia Cristiana romana e, segnatamente, dall’ingerenza del potente gruppo fanfaniano.
Ma allora i politici siciliani si chiamavano Silvio Milazzo, Emanuele Macaluso, Dino Grammatico etc…. Fu un sogno che durò poco, fino al febbraio 1960, quando la Democrazia Cristiana riprese il sopravvento.
Ma questa storia gli attuali nostri statisti siculi neppure la conoscono.
Menomale che prendiamo ordini da Roma.
Perchè i nostri politici locali non hanno spina dorsale e autorevolezza. Basta vedere quegli sprovveduti che si sono apparentati con quel fenomeno da baraccone di Salvini!
Ma chi ha causato il disastro della città di Catania salita alla cronaca per la enorme quantità di rifiuti per le strade può aspirare ad essere eletto alla camera o al senato? I catanesi sono rimbecilliti evidentemente. Come i siciliani visto che ancora credono a Nello nonostante i disastri nella sanità nella gestione dei rifiuti e nella gestioni dei concorsi.