Sicilia, Covid: cantiere sanità, 'il 31 gennaio pronti nuovi reparti'

Sicilia, Covid: cantiere sanità, la mappa dei nuovi reparti

Entro fine mese saranno ultimati quattro nuovi pronto soccorso
LA PANDEMIA
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PALERMO – “Entro fine mese apriremo i nuovi pronto soccorso di cinque ospedali”, dice l’ingegnere Tuccio D’Urso. Il commissario scelto dal governo regionale per attuare il piano nazionale per gli ospedali siciliani conferma la tabella di marcia.

I ritardi fin qui accumulati – colpa della burocrazia, dicono – sono acqua passata. Si spera che sia davvero così perché il Covid ci ha purtroppo abituato all’alternarsi di picchi e discese di contagi.

Intanto nel calendario si può segnare in rosso la data del 31 gennaio: “I primi pronto soccorso che saranno consegnati sono quelli degli ospedali Villa Sofia e Civico di Palermo, Enna, Gela e Garibaldi centro a Catania”. I nuovi reparti allenteranno la pressione sugli ospedali e daranno la possibilità di attuare la separazione dei percorsi di pazienti trasportati in ospedale.

Si tratta di un nodo cruciale alla base delle difficoltà registrate in questa nuova ondata di pandemia. Negli ospedali arrivano, infatti, pazienti con altre patologie che sono anche positivi al Covid, ma che non stanno male per colpa del virus. Il piano nazionale da 120 milioni, a cui la Regione siciliana ha aggiunto altri cento milioni, segue la logica della separazione dei percorsi fra i pazienti affetti da patologie trasmissibili, dunque anche il Covid, e tutti gli altri.

Il prossimo step fissato da D’Urso è previsto per il 15 febbraio, “quando ad Acireale sarà ultimato il pronto soccorso e i nuovi posti di terapia sub intensiva”.

Il piano prevede la realizzazione di 571 nuovi posti letto di terapia intensiva e sub intensiva, di cui ad oggi ne sono stati completati solo 95. Sono in corso anche i cantieri per ampliare e ammodernare 26 aree di emergenza. Ritardi sì, ma anche un primato rivendicato sia da D’Urso che dall’assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza: la Sicilia è la regione più avanti nei lavori.

Entro la fine dell’anno con il completamento di altre 194 unità il numero complessivo di nuovi posti letto toccherà quota 289, e cioè il 50% del target.

A Villa Sofia in questo momento gli operai stanno realizzando la “camera calda” e cioè il locale collegato al pronto soccorso-medicina d’urgenza, in cui arrivano i mezzi di soccorso e i pazienti vengono sistemati in attesa di essere trasferiti nei reparti.

Operai al lavoro nella “camera calda” di Villa Sofia

In contemporanea gli operai stanno completando la sala d’aspetto del nuovo pronto soccorso dell’ospedale palermitano.

Il cantiere sala d’aspetto a Villa Sofia
I lavori per la “camera calda” del Civico di Palermo
La nuova Tac dell’ospedale di Gela


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Commenti

    Bene facciamo in modo di avere una sanità pubblica efficiente.

    Ma finiti questi reparti, ci sarà il personale medico e paramedico per renderli operativi?

    pronti per i nostri nipoti

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