Sicilia, nuovo record benzina: inviate le segnalazioni FOTO - Live Sicilia

Sicilia, nuovo record benzina: inviate le segnalazioni FOTO

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SANZIONI E GUERRA
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CATANIA – Nuovo record benzina in Sicilia a causa delle sanzioni per la guerra in Ucraina. A Misterbianco, provincia di Catania, un distributrore serve la senza piombo a un prezzo che supera i 2,2 euro. E non si tratta di una stazione di servizio autostradale, dove sono stati segnalati anche prezzi che sfiorano i 2,4 euro. Inviate le vostre foto a redazione@livesicilia.it.

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Carburanti, l’agonia dei padroncini

Sono i cosiddetti “padroncini”, poco più di 717 mila piccoli imprenditori, la gran parte artigiani, a soffrire le maggiori conseguenze dell’aumento del prezzo del diesel registrato in questo ultimo anno, pari al +22%. Idraulici, elettricisti, falegnami, taxisti/autonoleggiatori, trasportatori, bus operator e agenti di commercio con un parco mezzi di quasi 5 milioni di autocarri, oltre 4,2 milioni di veicoli commerciali leggeri, 195 mila motrici e oltre 48 mila autobus. Lo segnala l’Ufficio studi delle Cgia di Mestre (Venezia) precisando che quella del carburante mediamente rappresenta il 30% dei costi totali di gestione delle imprese.

Per questi motivi la Cgia chiede di “ridurre il peso delle accise che incide sul prezzo del carburante”. Un problema, quest’ultimo, molto sentito soprattutto tra gli autotrasportatori, poiché solo i mezzi pesanti oltre le 7,5 tonnellate possono richiedere il credito di imposta per il rimborso delle accise; praticamente pochissimi, visto che sul totale degli autocarri presenti in Italia oltre il 90% è sotto questa soglia. In Italia sul prezzo della benzina verde le accise incidono per il 39%, sul gasolio per autotrazione per il 35,5% e sul Gpl per il 18%.

“Crediamo che – sottolinea la Cgia – alla luce della straordinarietà del momento e del peso economico che il settore dell’autotrasporto ha in Europa, non dovrebbe essere difficile trovare l’appoggio dei principali Paesi dell’Unione per convincere Bruxelles a modificare la Direttiva europea che impone questi limiti”. Infine, ricorda che “il credito di imposta per il rimborso delle accise sui carburanti è previsto anche per i taxisti, per il trasporto pubblico locale, per quello scolastico e per gli autonoleggiatori con conducente. Non è previsto, invece, per tutte le altre categorie artigiane, per gli agenti di commercio e per i bus turistici”.


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Commenti

    Molti ne stanno approfittando,con la scusa della guerra,del petrolio, aumentano i prezzi senza alcun motivo…andrebbero denunciati.

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