Province, il primo voto segreto all'Ars affossa la riforma: cade il ddl, è crisi

Province, il primo voto segreto all’Ars affossa la riforma: cade il ddl, è crisi

Assemblea regionale siciliana
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Commenti

    Nessuno vuole più le province, fatevene una ragione. I soldi già stanziati per ripristinarle stanziateli piuttosto per scuole e strade

    Nessuno si è accorto della mancanza delle Province e nessuno le rimpiange parlo dei cittadini,i quali sentono come problema prioritario il buon funzionamento della sanità a cui potrebbero essere destinati i 5 milioni occorrenti per lo svolgimento delle elezioni.Delle strade si potrebbe occupare il Genio Civile e delle scuole i Comuni o il Provveditorato agli studi.La verità è che dell’Autonomia dello Statuto della Regione Siciliana questo è l’unico uso che ne sa fare da 30 anni a questa parte,per essere buoni, la classe politica.

    Mi chiedo chi si è accorto fino ad oggi della scomparsa delle Province e chi ne sente la mancanza? a noi pare i soliti noti (trombati vari etc.) .Si parla di disfacelo delle scuole scuole e delle strade come se la cosa interessasse veramente.Al riguardo basterebbe attribuire la competenza sulle strade al Genio Civile con conseguente nomina dei Capi demandata per esempio alla Corte dei Conti e la competenza sulle scuole ai vari Comuni o Provveditorati agli Studi o qualsivoglia altro Ente idoneo da individuare. I 5 milioni che occorrerebbero per le elezioni le destinassero alla sanità il cui gravissimo stato di crisi sta esasperando veramente i cittadini

    E ora Cuffaro cosa prometterà in giro? Niente assessori e presidenti a decine? Che disdetta!

    Il karma esiste, il malgoverno si ritorce contro chi lo produce. In una Sicilia ridotta in colabrodo infrastrutturale, scolastico, agricolo e amministrativo si cerca di salvare gli ineleggibili e di ricreare enti inutili (come se fossero pochi quelli esistenti) che servono solo a foraggiare la casta oltre all’incremento dei privilegi come se fossero pochi quelli di cui godono. Se i politici che siedono nei palazzi del potere avessero un pò di dignità dovrebbero ritirarsi in buon ordine invece di stare inchiodati alle poltrone come qualcosa di loro proprietà scordando che sono stati eletti da una esigua maggioranza su una centellinata presenza elettorale quindi meno rappresentativi di quello che vantano di essere, Tutti a casa e togliamo pure le auto blu che inquinano l’ambiente e pesano sulle tasche del popolo. Riduciamo le tasse e gli stipendi dei politici vediamo se tengono ancora alla poltrona.

    Queste province non le vuole nessuno tranne i soliti poltronisti.

    E che si aspettavano, la gente non li vuole…

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Certa politica protegge le mafie, le mafie non prosperano senza il consenso della politica. Per cambiare bisogna eliminare vertici sbagliati. Fare scelte oneste, sensate rispettose. Fin ora non è cambiato niente. Scegliete meglio. Scegliete gli onesti.

Credo che a seguito di queste dichiarazioni tutti i rappresentanti di partito debbano manifestare apertamente, senza invidia, senza paura della competizione, a prescindere dagli ideali (qualora incarnati nel senso del dovere), solidarietà palese al dr. Ferrandelli. Ci vuole una "rivoluzione" del pensiero e dell'azione inequivocabile. I rappresentati di quartiere organizzino manifestazioni contro il pensiero mafioso, contro l'atteggiamento mafioso. Questa Deve essere"L'ESTATE CALDA DELL'ANTIMAFIA" che apra un modello di intervento capillare di ripristino della legalità e di incremento degli interventi psico-sociali. Il Monito doloroso di Monsignor Lorefice è chiaro e incisivamente profondo. E' un segno del Non ritorno. È ora di agire con coscienza, con responsabilità senza ma e senza se. ADESSO PALERMO RISORGA!

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