Palermo, intimidazioni a locali di Sferracavallo e Tommaso Natale

Racket a Sferracavallo, trovate bottiglie di benzina davanti a 3 locali

Sferracavallo
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I titolari hanno chiamato il 112

PALERMO – Il segnale è chiaro. Ed è un segnale del racket. Qualcuno ha lasciato delle bottiglie con liquido infiammabile davanti a due locali di Barcarello e Sferracavallo: la pizzeria Sunset e il bar Sweet Life. Sono stati i titolari a chiamare il 112. Stessa cosa davanti alla pizzeria Ulisse a Tommaso Natale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.

Episodi che ricordano quello dello scorso novembre, quando sempre a Sferracavallo i commercianti di ristoranti, bar e tabaccherie trovarono bottiglie di benzina davanti alla saracinesche. Chi le aveva piazzate aveva probabilmente perso un biglietto con la lista delle attività commerciali a cui chiedere il pizzo con cifre comprese fra 500 e 10.000 euro.

Pistolettate, raffiche di mitra, pizzo: una simile escalation non accadeva da anni.

La lista del pizzo trovata a novembre

Gli uomini del pizzo sono tornati a Sferracavallo dove nella notte del 25 aprile è stata esplosa una sventagliata di Kalashnikov contro il ristorante “Al Brigantino”, il cui nome compariva nella lista della riscossione del pizzo di novembre scorso.

La domanda è sempre la stessa: chi sono gli uomini del racket? All’inizio si pensava a cani sciolti che probabilmente vivono allo Zen, pian piano è lecito parlare di gruppi organizzati.

Nuove leve che tentano la scalata dentro Cosa Nostra infischiandosene del potere precostituito e dei capimafia tornati liberi oppure sono proprio i vecchi boss ad armarli di mitragliatrici e bottiglie di benzina?


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