Sicilia, vaccini 5-11 anni: ecco le possibili date

Sicilia, vaccini 5-11 anni: ecco le possibili date

Quando potrebbero cominciare le somministrazioni ai più piccoli.
CORSA CONTRO IL TEMPO
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Quando cominceranno le vaccinazioni nella fascia dai cinque agli undici anni in Sicilia? Non ci sono certezze, ma autorevoli indizi. Uno lo fornisce il dottore Renato Costa, commissario per l’emergenza Covid di Palermo: “Il virus, al momento, viaggia sulle gambe dei bambini. Noi, alla Fiera, stiamo allestendo il padiglione 20A per cominciare le vaccinazioni nella fascia d’età dai cinque agli undici anni. Lo coloreremo e faremo in modo che sia il più accogliente possibile, con arredi e giochi. Speriamo di potere cominciare già il 16 dicembre e credo che le prenotazioni potranno partire già dal 13. Noi ce la stiamo mettendo tutta, perché si tratta di un appuntamento fondamentale”. Dunque, il momento sarebbe prossimo, anche se si attende il passo concreto. La Regione dovrà mettere a punto gli elenchi per le prenotazioni da trasferire alla piattaforma di Poste. Le dosi saranno disponibili dal 15 dicembre. C’è poi l’idea di coinvolgere le scuole. Ma la partenza dovrebbe essere negli hub e negli ospedali.

Ed è comprensibile che ci siano alcuni genitori colti dall’ansia. Il vaccino per i più piccoli sarà sicuro. Ecco una risposta: Tremila bambini testati è più di quanti sono stati testati per il vaccino per la pertosse. Inoltre se consideriamo gli studi validativi, quelli di fase 3, che si fanno con un controllo di un vaccinato e uno no, sono all’incirca sui 20-30mila, il che vuol dire 15mila vaccinati. Quindi se noi prendiamo tremila bambini nella fascia 5-11 sono molto di più in proporzione rispetto a tutti gli adulti over18″. Così il presidente dell’Aifa e membro del Cts, Giorgio Palù, a Sky Tg24 Live In Courmayeur, sottolineando che negli Stati Uniti “4 milioni e 300mila bambini sono stati vaccinati. Una platea superiore a quella dei bimbi che potenzialmente dovrebbero essere  vaccinati in Italia dai 5 agli 11 anni. La società scientifica di pediatria statunitense non ha segnalato nessun caso di reazione avversa grave in questi bambini. Ricordo inoltre che la somministrazione del vaccino anti-Covid ai bambini è un terzo della dose di quella somministrata agli adolescenti”.

Si tratta di un grande passo in avanti – ricordava a LiveSicilia.it il dottore Massimo Farinella, infettivologo, primario e membro del nostro Comitato tecnico scientifico -. Le nuove varianti sembrano prediligere la giovane età di più rispetto agli inizi. Proteggiamo i bambini e limitiamo la diffusione di contagi, ricordando che, con il Covid, nessuno è a rischio zero. Il vaccino è, al momento, l’unica vera arma che abbiamo, perché nessun farmaco garantisce la guarigione e che non ci siano postumi di una patologia che, per certi versi, ancora non conosciamo. Non esistono rischi specifici”.


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