"Signor giudice, era un inferno| Ecco perché ho ucciso mio marito"

“Signor giudice, era un inferno| Ecco perché ho ucciso mio marito”

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Salvatrice Spataro, il marito Pietro Ferrera e i figli
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Commenti

    Se tutto questo fosse confermato e quindi rivelarsi genuine le dichiarazioni della signora, certamente dovremmo porci qualche domanda su come la nostra attuale società stia affrontando questa sorta di “isolamento civile”. In un contesto cosiddetto evoluto della donna e dell’uomo moderno, sentire e vivere certe “tristi vicende” fa rabbrividire. Se tutto vero, sarebbe riduttivo cercare di rispondere: 《 bastava denunciare》. Forse è vero che nulla può giustificare un gesto violento come un omicidio, se tale è da considerarsi in simili questioni, ma è anche vero che “stimoli reiterati”, cronici con riacutizzazioni violente in contesti sociali e psicologici complessi, possono indurre a compiere azioni ritenute, forse ingiustamente, istintivamente utili alla salvezza. Resta comunque il dolore per il coninvolgimento ineluttabile di donne e uomini in uno “stato di sofferenza disperata” difficilmente comprensibile per chi non la vive direttamente.

    tutto perfettamente vero, se non vissute le cose non possono essere giudicate da nessuno. Purtroppo adesso, comunque, la realtà è una solamente…un uomo morto, una donna madre di quattro figli che verrà comunque condannata, due ragazzi rovinati per la vita e quel che rimane di una famiglia disgregata per sempre…

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