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Una sola domanda: Ma lo Stato dov'è? Centinaia di persone abbandonate a se stesse, vittima dello sciacallaggio e della speculazione di tassisti , della disorganizzazione generale,,,,,, e cosa fanno le istituzioni, a parte le esternazioni farneticanti del Ministro dei Trasporti Salvini e di La Russa? Latitano. Sono in vacanza. Fanno finta di niente. "Tanto al vulcano non si comanda"..... ma si può intervenire per porre fine al disagio delle persone che ormai hanno visto andare in fumo (e cenere) le loro vacanze. Stiamo assistendo ad una situazione vergognosa. E se il Ministro dei Trasporti avesse un minimo di dignità politica, dovrebbe solo dimettersi.
Grazie Assessore per la pubblicazione di questo articolo che ci da' chiarezza dell'operato della p.a. su dati reali e non su metodi di fantascienza come fanno altre persone.
Condividendo pienamente i contenuti esposti mi chiedo e chiedo, : ma i rappresentanti da noi eletti al Parlamento Siciliano agiscono e parlano a titolo personale o sulle basi delle proposte dei cittadini che li hanno votati?? Se io , da professionista , devo fare una proposta ai miei dirigenti , devo relazionare il motivo della proposta, che andrà discussa e sostenuta o meno. I nostri parlamentari quando mai si sono peritati di informare i propri elettori sull'andamento degli iter da loro promossi, magari riferendo nei comitati elettorali da loro messi in piedi ad ogni elezione politica. In quelle sedi potrebbero ricevere proposte dal basso , magari più utili , perché basati sul confronto con il territorio piuttosto dei soliloqui televisivi e i pronunciamenti altisonanti provenienti da se stessi
Finalmente una voce politica , diciamo così di maggioranza, che parla sensatamente.
E se il vento soffiasse in quella direzione dovreste chiuderlo!


Se tutto questo fosse confermato e quindi rivelarsi genuine le dichiarazioni della signora, certamente dovremmo porci qualche domanda su come la nostra attuale società stia affrontando questa sorta di “isolamento civile”. In un contesto cosiddetto evoluto della donna e dell’uomo moderno, sentire e vivere certe “tristi vicende” fa rabbrividire. Se tutto vero, sarebbe riduttivo cercare di rispondere: 《 bastava denunciare》. Forse è vero che nulla può giustificare un gesto violento come un omicidio, se tale è da considerarsi in simili questioni, ma è anche vero che “stimoli reiterati”, cronici con riacutizzazioni violente in contesti sociali e psicologici complessi, possono indurre a compiere azioni ritenute, forse ingiustamente, istintivamente utili alla salvezza. Resta comunque il dolore per il coninvolgimento ineluttabile di donne e uomini in uno “stato di sofferenza disperata” difficilmente comprensibile per chi non la vive direttamente.
tutto perfettamente vero, se non vissute le cose non possono essere giudicate da nessuno. Purtroppo adesso, comunque, la realtà è una solamente…un uomo morto, una donna madre di quattro figli che verrà comunque condannata, due ragazzi rovinati per la vita e quel che rimane di una famiglia disgregata per sempre…