Smart working pure per le escort| E c'è chi chiede i 600 euro

Smart working pure per le escort| E c’è chi chiede i 600 euro

Smart working pure per le escort| E c’è chi chiede i 600 euro

Sesso a pagamento ma solo in chat, riporta il sito specializzato.

Coronavirus
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Anche le escort ricorrono allo smart working. E nei giorni del Coronavirus, il sesso a pagamento diventa virtuale, via chat. Ad adottare lo smart working del sesso in tutta Italia, Roma e Milano in testa, sono le escort come fa sapere il portale a loro dedicato che si chiama “Escort Advisor”. Ne scrive La Stampa. Secondo i dati raccolti dal sito, citati dal quotidiano torinese, circa il 12 per cento delle lavoratrici in pausa forzata intervistate ha presentato domanda all’Inps per ottenere il bonus da 600 euro. E qualcuna si rivolge alle associazioni di volontariato per far fronte alle difficoltà economiche del momento attuale.

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