StM, piano 2024-2034: investimenti e sviluppo per il polo di Catania

StM, piano 2024-2034: investimenti e sviluppo per il polo di Catania

STMicroelectronics
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI
Occupazione stabile fino al 2029

CATANIA – Produzione, ricerca e sviluppo al centro del piano 2024-2034 di StMicroelectronics per il polo di Catania. È quanto emerso nel corso dell’incontro convocato dalla Regione Siciliana a Palermo, per aggiornate le prospettive del sito etneo e del centro di progettazione di Palermo.

Negli ultimi due anni la multinazionale ha rivisto il proprio modello operativo con l’obiettivo di aumentare flessibilità ed efficacia. In questo contesto, Catania assume un ruolo globale per le tecnologie di potenza e wide band-gap. Con investimenti confermati in produzione, ricerca tecnologica, sviluppo prodotti, affidabilità, laboratori e pianificazione.

A presentare i dettagli è stato Fabio Gualandris, che ha ribadito la centralità del sito etneo per la ricerca e lo sviluppo. E quella di Palermo per la progettazione.

Il piano di sviluppo procede dal triennio 2025-2027 all’orizzonte 2025-2034 e comprende il progetto “SiC Campus”, approvato dalla Commissione europea nel maggio 2024. Sul campus sono già stati investiti 1,4 miliardi di euro. Con una capacità produttiva prevista di 2.000 fette a settimana entro il secondo quadrimestre del 2027.

Ulteriori investimenti per 1,6 miliardi di euro puntano a raggiungere, entro il 2028, una capacità di 5.000 fette settimanali. Subordinata però alla firma di contratti di fornitura e alla realizzazione delle infrastrutture necessarie.

Il piano si articola in tre fasi. La prima prevede un incremento della capacità produttiva del 206% (calcolata in equivalenti da 8 pollici), mentre le successive sono ancora in fase di definizione.

Sul fronte occupazionale, il polo di Catania ha già registrato un aumento di mille addetti tra il 2020 e il 2025. I livelli resteranno stabili tra il 2026 e il 2029, mentre una nuova crescita è prevista dal 2030, in funzione dello sviluppo delle fasi successive e dell’andamento della domanda.

Resta incerto lo scenario del mercato automotive, ma l’azienda guarda anche ad altri settori in espansione per sostenere lo sviluppo futuro del sito etneo.

Il sindacato

“Siamo soddisfatti seppure rimangono criticità da chiarire. Catania si afferma sempre più come un hub mondiale, rafforzando il proprio ruolo all’interno delle strategie globali. Tra gli elementi di positività, la previsione di crescita occupazionale tra le 2000 e le 3000 unità fino al 2034, ma restano alcune criticità come la flessione occupazione per il 2026 e il 2027 che UGL respinge con forza oltre a un monitoraggio e una programmazione attenta, soprattutto per le fasi 2 e 3 del progetto”.

Lo afferma Angelo Mazzeo, vice segretario nazionale Ugl Metalmeccanici al termine dell’incontro dedicato al piano di sviluppo del sito STMicroelectronics di Catania negli uffici dell’assessorato regionale alle Attività Produttive, alla presenza delle istituzioni, dell’azienda e delle rappresentanze sindacali.

Le parole dell’assessore regionale alle attività produttive Edy Tamajo.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI