Strage Borsellino, i pm bocciano Avola: "Era a Catania con il braccio rotto"

Strage Borsellino, Avola smentito: “Era a Catania col braccio rotto”

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Commenti

    ieri sera santoro alla sette aveva come si suol dire la schiuma alla bocca e si annacava della grande intervista fatta al killer di mafia e invece….patateee

    Proprio ieri sera nello Speciale Mafia su La7 per tutta la durata della trasmissione si è esaltata la “grande” figura di questo presunto pentito tra l’altro un catanese spuntato dal nulla che avrebbe partecipato, da quanto è stato riferito, a tutti i più grandi omicidi di mafia non pentendosene affatto. Ad un certo punto è stato definito da Santoro e Mentana talmente credibile da oscurare il famoso Vincenzo Scarantino definito pure come un bugiardo. Capisco che lo scopo finale di tutti coloro che lavorano a La 7 sia quello di fare vendere spazi pubblicitari al padrone Urbano Cairo anche creando senzazionalismo mediatico ma quando è troppo è troppo…..

    Maurizio Avola: quanta verita’ nelle Sue dichiarazioni?!

    Giustissimo.
    Purtroppo anche i migliori non sono immuni dall’acrimonia per essere stati messi in disparte (malamente, aggiungo) e smaniosi di fare uno scoop che li rimetta in vetta e di nuovo al lavoro per come meriterebbe, credo.

    Santoro e Purgatori non sono ancora sazi di avere avvelenato con teoremi privi di fondamento la vita e l’opinione pubblica di questo Paese.

    Che dire…spero che ci siano tanti altri Riccardo Lo Verso

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Nuove generazioni che continuano ad attingere dagli anni '80. Stupidità, narcisismo, ignoranza e assenza di controllo sono ancora più pericolose della vecchia mafia ma, se si vuole, sono anche facilmente intercettabili. Per quanto tempo Palermo e Napoli dovranno condividere questo disastro sociale quotidiano?

Gli otto arresti di oggi a Palermo, dopo l’escalation di intimidazioni, incendi e persino colpi di kalashnikov, dimostrano che la risposta investigativa c’è e va riconosciuta. Ma proprio questi fatti confermano che il coraggio dei singoli non può bastare. Chi dice no al racket deve trovare attorno a sé uno Stato presente prima, durante e dopo la denuncia. serve una presenza costante, visibile e quotidiana

Il Ministro si dia una svegliata la mafia a Palermo sta alzando la testa. Deve assolutamente assegnare a Palermo 1000 agenti di Polizia e Carabinieri portandoli in strada con mezzi adeguati per sconfiggere soprattutto queste bande di giovani assoldati dalla mafia e che terrorizzano la nostra città.

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