PALERMO – Deposizione di corone d’alloro, momenti commemorativi, un corteo della rete sociale dei giovani e il Silenzio d’ordinanza suonato alle 17:58, ora della Strage di Capaci, in via Notarbartolo, davanti all’Albero Falcone. Sarà questo, per grandi linee, il 23 maggio di Palermo, città che ricorderà ancora una volta il sacrificio delle vittime della strage di Capaci.
Il programma di commemorazioni della Polizia di Stato
Le commemorazioni organizzate dalla Polizia di Stato avranno inizio, come di consueto, con la deposizione di una corona d’alloro presso la stele di Capaci, il monumento ai caduti posto sull’autostrada A29, nel tratto compreso tra l’aeroporto di Palermo e la città, devastato il 23 maggio 1992 da circa 500 chili di tritolo.
A seguire, presso la storica sede del Reparto scorte, all’interno della caserma Pietro Lungaro, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, e il capo della polizia, prefetto Vittorio Pisani, deporranno una corona d’alloro in corrispondenza della lapide dedicata alle vittime della strage mafiosa. Nel corso della cerimonia si procederà allo svelamento del quadro contenente il brevetto del ministro dell’Interno relativo al conferimento da parte del presidente della Repubblica della medaglia d’oro al Merito civile alle donne e agli uomini della Polizia di Stato impegnati nei servizi di scorta e tutela.
A seguire verrà celebrata, all’interno della Cappella della Caserma Pietro Lungaro, una Messa in suffragio dei caduti della strage di Capaci officiata dal cappellano della Polizia di Stato, don Massimiliano Purpura. All’interno dell’aula Corona della caserma ci sarà poi la proiezione del docufilm ‘I ragazzi delle scorte’, con una puntata dedicata alla storia dell’agente scelto Rocco Dicillo, una delle vittime della strage di Capaci.
Alle 17:58, ora in cui avvenne la strage, un minuto di raccoglimento precederà l’esecuzione del Silenzio di ordinanza, che verrà eseguito contestualmente presso l’Ufficio Scorte, presso la Stele di Capaci e presso l’Albero Falcone. Le celebrazioni si concluderanno alle 19, presso la chiesa di San Domenico, con una Messa in suffragio delle vittime.
Il 23 maggio a Palazzo Jung con la Fondazione Falcone
Il 23 maggio sarà ricordato anche dalla Fondazione Falcone con una gironata dedicata a Palazzo Jung di Palermo, dove ha sede il Museo del presente. La giornata è intitolata ‘Commemorazione della strage di Capaci – 34esimo anniversario. Quarantesimo anniversario del Maxiprocesso contro Cosa Nostra’.
A Palazzo Jung saranno presenti: il ministro della Cultura Alessandro Giuli; il ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi; il ministro della Giustizia Carlo Nordio; il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno e il sindaco della Città metropolitana di Palermo Roberto Lagalla. Presenti anche il vice presidente della Provincia autonoma di Bolzano Marco Galateo, la presidente della commissione parlamentare Antimafia Chiara Colosimo, il sottosegretario alla Cultura Giampiero Cannella, e il presidente della commissione Antimafia dell’Ars Antonello Cracolici.
Nel pomeriggio il momento di commemorazione all’Albero Falcone. La Fondazione Falcone invita tutta la cittadinanza a raggiungere il luogo di commemorazione in modo autonomo per l’assembramento civile. In via Notarbartolo ci sarà la lettura dei nomi delle vittime di Capaci e via D’Amelio, poi il Silenzio d’ordinanza suonato dal trombettiere della Polizia di Stato.
Il corteo della Rete sociale
La retet sociale giovanile ha invece organizzato un corteo al quale ha aderito anche la Cgil. Il corteo sociale vedrà anche la opresenza dei leader di Pd e M5s, Elluy Schelin e Giuseppe Conte. Il corteo, che partirà dal Tribunale, sarà formato anche da collettivi e sigle studentesche come Our Voice e Udu, ma anche dalle Agende Rosse di Salvatore Borsellino.
La strage di Capaci sarà ricordata anche all’Istituto comprensivo statale ‘Giovanni Falcone’ dello Zen, in via Marchese Pensabene. Lì si terrà l’incontro ‘Le stragi del 1992 tra storia, politica e memoria’, organizzato dal dipartimento di Scienze politiche e delle relazioni internazionali dell’Università di Palermo nell’ambito del progetto Ricuciamo Palermo.

