Suolo pubblico e gazebo | Reina: regole da rivedere - Live Sicilia

Suolo pubblico e gazebo | Reina: regole da rivedere

Il presidente provinciale di Confartigianato Palermo Nunzio Reina: "Siamo contrari alla chiusura di cinque giorni prevista per i trasgressori delle regole sull'occupazione di suolo pubblico. Per questi è sufficiente una multa, la chiusura provoca danni economici enormi"

Il presidente di Confartigianato Palermo
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PALERMO – “In tema di decoro urbano, su cui in questi giorni è puntato l’interesse, non si può trascurare l’importanza della lotta contro l’occupazione abusiva del suolo pubblico e la collocazione dei gazebo. Si tratta di un argomento che non deve essere messo da parte, la cui regolamentazione è, secondo Confartigianato Palermo, da rivedere”.  A dichiararlo è il presidente provinciale Nunzio Reina, che aggiunge: “Specie dopo gli ultimi provvedimenti nelle località balneari, ci sentiamo di puntare il dito contro la chiusura dei cinque giorni prevista per i trasgressori. Per questi ultimi – prosegue Reina – è sufficiente la multa, perché la chiusura provoca danni economici e morali enormi a un’azienda e al proprio personale. Fare impresa vuol dire “continuità”, abbassare le saracinesche per cinque giorni equivale invece a una perdita difficile poi da recuperare. Confartigianato – sottolinea – sostiene questa tesi per il bene di questa città, dove l’economia risente in modo devastante della crisi e paga ogni giorno le spese di un mercato in cui ci sono ancora troppi abusivi. E’ proprio sul fronte della lotta contro l’abusivismo che cerchiamo di lavorare in sinergia con il Comune e la polizia municipale, ma i provvedimenti devono essere adottati con criterio, in modo da non scoraggiare ulteriormente le aziende che con sacrificio riesocno a portare avanti un’attività”.


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Commenti

    Cosa ne pensate di quelle strade invase dai gazebo che riducono gli spazi al passaggio delle auto e dello spettacolo orribile nel vedere queste baracche, dove la gente beve e mangia respirando scarichi delle auto e smog a tutto gas? L’importante è favorire i proprietari dei locali, poi della salute della gente ce ne infischiamo. Mi fanno ridere le stazioni per il rilevamento dell’inquinamento, quando si vedono pure queste scene. Già, dimenticavo…, tutti devono campare!

    Si vede proprio che l’argomentato non interessa nessuno!

    @Livesicilia:
    “Nunzio Reina: “Siamo contrari alla chiusura di cinque giorni prevista per i trasgressori delle regole sull’occupazione di suolo pubblico.”

    E chi se ne frega!
    I commercianti se ne fregano dei diritti dei cittadini,cosa si aspettano?

    Le sanzioni esistono e vengono applicate,non farlo “ad libitum” configura il reato di omissioni di atti d’ufficio.

    Ancora una volta,i commercianti e i loro “promoters” pensano di legiferare piuttosto che
    adempiere.

    I “promoters” si rivolgano all’ambito legislativo e propongano una variazione di legge.

    Nelle more,scelgano cosa fare:osservare le vigenti normative, o disattenderle attendendone poi gli effetti sanzionatori.
    poi

    Anch’io sono contraria ai 5 giorni di chiusura. 10 sarebbe meglio.
    É inutile, a Palermo c’é sempre il paladino delle cause perse…i diritti dei cittadini sono prevalenti su ogni altro diritto, ok?
    D’altro canto si sono arricchiti per anni violando le norme. Ora le regole devono essere rispettate, senza deroghe o patteggiamenti.

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