“Gli ho dato un calcio, ma non lo volevo uccidere. Giuro, giuro”. Ecco il drammatico epilogo dell'interrogatorio fiume del minorenne accusato di avere ucciso Aldo Naro, il giovane medico morto al Goa. L'indagato sostiene che si trovava in discoteca per lavorare come buttafuori. Clicca qui per leggere la ricostruzione della folle notte al Goa.
Padre madre e tre fratelli gestivano il quartier generale della vendita della droga. Durante la perquisizione i poliziotti hanno trovato numerosi cofanetti che contenevano hashish, marijuana e cocaina suddivise in bustine di cellophane. L'appartamento era collegato abusivamente alla corrente elettrica pubblica. IL VIDEO