Tagli e soldi per gli stipendi | Ecco chi ride e chi piange - Live Sicilia

Tagli e soldi per gli stipendi | Ecco chi ride e chi piange

La riduzione più vistosa ai fondi per i disabili gravissimi. I numeri delle variazioni di bilancio

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PALERMO – Dalle risorse per l’Esa ai fondi per gli ex Pip, dagli stipendi per i dipendenti dei Comuni in dissesto a quelli per gli ex dipendenti della Fiera del Mediterraneo di Palermo e degli Enti Parco. E poi ancora dodici milioni per la pulizia dei letti dei fiumi e oltre sei milioni per i trasporti pubblici locali. Sono questi alcuni dei capitoli di bilancio rimpinguati nella variazione di bilancio approvata dal governo e ora all’esame dell’Assemblea regionale siciliana.

Ma a chi “ride” corrisponde nella “mini finanziaria” chi “piange”. A farne le spese saranno principalmente i disabili gravissimi. Al fondo per la disabilità e la non autosufficienza si applica il taglio più vistoso: 20 milioni. Di fronte a questa decisione, oggi la presidente della commissione Sanità di Palazzo dei Normanni, Margherita La Rocca Ruvolo, ha intimato alla Commissione Bilancio di alzare gli scudi per difendere l’integrità delle risorse. Nella relazione introduttiva, il governo regionale spiega che quei milioni sono disponibili, non è chiaro per quali ragioni, ed è per questo che ha deciso di utilizzarli in altro modo.

Ulteriori 15 milioni, poi, vengono risparmiati dal capitolo per il finanziamento di farmaci innovativi e 4 milioni sono tagliati dalle somme che la Regione dovrebbe versare al Fondo Pensioni per le indennità e le anticipazioni di buonuscita dei regionali.

Sul fronte delle entrate, il governo gioca un’operazione complessa: ai 4 milioni che saranno recuperati dai bilanci dell’Espi e dell’Ems, i due enti per lo sviluppo industriale e per le miniere attualmente il liquidazione, corrispondono i 4 milioni che la Regione intende destinare alla Resais per la liquidazione dell’Espi.

Se per il pagamento degli stipendi si può parlare di manovra tecnica, certamente tali non possono essere considerati i rifinanziamenti dell’Esa e gli investimenti per la pulizia dei fiumi. La scelta politica è chiara, ma è anche una conseguenza obbligata dopo le recenti emergenze idrogeologiche che si sono verificate in Sicilia con le forti piogge: per arginare i danni è stato necessario mettere in funzione le macchine di quell’ente che Musumeci ha definito l'”ultimo carrozzone della Prima Repubblica”, l’Esa, Ente per lo sviluppo agricolo, a cui ora destina più di un milione di euro. Alle attività di manutenzione degli argini sono stati destinati 12,2 milioni.

Ampia parte della “manovrina” è dedicata agli stipendi. Per pagare i sussidi al reddito di ottobre, novembre e dicembre degli ex Pip sono stati trovati 5,5 milioni. Altri 4,4 milioni saranno usati per gli emolumenti del personale assunto per la gestione e la vigilanza dei Parchi siciliani. Per il personale dell’ente Fiera del Mediterraneo saranno necessari altri 441 mila euro. E 686 mila euro andranno all’Istituto sperimentale zootecnico sia per il funzionamento che per gli impiegati. Infine, 1 milione e 790 mila euro serviranno per pagare la proroga dei contratti di lavoro e per le garanzie occupazionali nei consorzi di bonifica. Agli stessi enti inoltre andranno 7 milioni per l’integrazione dei bilanci di questi enti.

Con la variazione di bilancio nasce anche il Fondo di garanzia per gli enti locali che vale venti milioni e sarà usato per pagare gli stipendi dei dipendenti. E la metà di questo fondo, 10 milioni, sarà usata per i pagamenti del personale del Comune di Catania. Decisione che ha scatenato non poche polemiche in Parlamento per la propensione del governatore nei confronti della città ai piedi dell’Etna.

Nella variazione rientrano pure i finanziamenti per altri enti e fondazioni. Una sorta di “tabella H fuori tempo”. Al consorzio per la ricerca sulla filiera latterio caseario vanno 130 mila euro, e 777 mila euro sono destinati all’Istituto dell’incremento Ippico. Ulteriori 432 mila euro vanno all’Istituto della vite e del vino, e 80 mila euro di contributo per la fondazione “The Brass group”. Infine 100 mila euro saranno distribuiti a pioggia ad altri istituti: l’istituto dei ciechi “Opere riunite Florio e Salamone”, all’istituto di vulcanologia e al centro di ricerche Eurispes.

Il documento ha appena “messo piede” all’Ars e ha già fatto discutere. E si tratta “soltanto” delle variazioni di bilancio. Chissà cosa succederà quando sarà il momento di parlare di Finanziaria e Collegato. Gli esisti della battaglia che si sta consumando in questi giorni sul ddl sui debiti fuori bilancio potrebbero determinare gli equilibri futuri della sessione di bilancio.

 


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Commenti

    Sempre la stessa solfa! SICILIA IRREDIMIBILE!NON DICO CHE DOVRA’ DIVENTARE BELLISSIMA, MA ALMENO UNO SFORZO DI FANTASIA PER RIMETTERE IN MOTO L’ECONOMIA ,QUESTO PRESIDENTE LO POTREBBE FARE!

    Ma per pagare il sussidio agli ex Pip perché non si attinge dal fondo occupazionale dello Stato, come fanno le altre Regioni per la gente disagiata. Poi perché non si fa un controllo sulle date di nascita di ex Pip, ce ne un centinaio che facendo un riscontro, si può notare che in base alla data di nascita 20 anni fa risulterebbero minorenni, quindi c’è qualche anomalia da chiarire e si recuperano risorse e poi controllare l’elenco dei nominativi dati al Prefetto circa 7 anni fa. Sono sorpresa poi del fatto che si stanno prelevando somme dalle spese obbligatorie (stipendi, pensioni ecc) che per legge non si possono minimamente toccare, quindi c’è un atto di illegittimità e che possono scaturire dei ricorsi. E poi che dire, sono amareggiata per i 20 milioni decurtati dal fondo dei disabili gravissimi, veramente delusa da questo Presidente Musumeci, queste persone devono essere aiutate di più, hanno bisogno di più calore e di aiuto e ci vogliono molte più risorse di quello che si è dati negli anni precedenti. Auguro una buona giornata agli addetti di Live Sicilia che ringrazio personalmente per l’ottimo lavoro svolto e per tenerci sempre informati.

    per il pagamento degli stipendi si può parlare di manovra tecnica, certamente tali non possono essere considerati i rifinanziamenti dell’Esa

    quanto costano alla regione gli stipendi dei dipendenti dell’esa?quanti sono questi dipendenti ?boh

    Un Grazie di cuore, all’ARS esistono ancora uomini politici sensibili alle esigenze dei lavoratori in difficoltà.

    Mi rivolgo al commento della signora Adriana:, vada a protestare sotto il portone dell’Ars come fanno i poveri che nn riescono a campare le loro famiglie

    Ma perchè in questa” cittá non si riqualifica lo spazio enorme della Fiera del Mediterraneo, creando anche una zona gastronomica e decentrando un po’ di confusione dal centro?
    É un problema di “non potere”oppure “non volere”????????
    Se non si “puó”, cambiate le leggine che la bloccano.
    Se non si “vuole” indagate su CHI NON VUOLE, ma FATE QUALCOSA.

    Musumeci è altri compari politici, si potrebbero ridurre lo stipendio è donarlo ai disabili Gravissimi, è un dovere dei ” Cristiani Cattolici”.se nò che cattolici sono?

    “Con la variazione di bilancio nasce anche il Fondo di garanzia per gli enti locali che vale venti milioni e sarà usato per pagare gli stipendi dei dipendenti. E la metà di questo fondo, 10 milioni, sarà usata per i pagamenti del personale del Comune di Catania. Decisione che ha scatenato non poche polemiche in Parlamento per la propensione del governatore nei confronti della città ai piedi dell’Etna.”Prima di tutto Grazie alla sensibilità e solidarietà del Governatore per 2800 dipendenti che con senso di responsabilità,senza stipendio da ottobre,continuano a lavorare per i cittadini,eppoi vorrei capire il perche’ di queste polemiche che sembrano pretestuose e pregiudiziali,e proprio vero:”Nulla è più difficile che comprendere l’incomprensione altrui.”
    (Nicolás Gómez Dávila)

    Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola della nostra condotta è la tolleranza reciproca.
    (Mahatma Gandhi)

    …l’ esa quando meno lavora ed è visibile a tutti, al rpristino dei danni dell alluvione ,nella viabilità rurale e nei valloni, ma gli altri enti chiudiamoli non se ne accorgerebbe nessuno

    tutti i dipendenti hanno la stessa dignità, questa manovra invece sembra il gioco delle tre carte…tolgono ai bisognosi e danno ai PIP, tolgono al fondo pensioni e danno al’ESA….ma che gioco è? nel frettempo si parla di diritti acquisiti che non possono decadere ed invece vengono tagliati per dare ad altri…boh….per quanto riguarda i PIP….ma c’è nè doveva essere uno a famiglia ed invece ci sono famiglie intere…..i redditi non sono stati mai controllati…..non hanno responsabilità e molti fanno il doppio lavoro, a loro viene concesso di uscire dal bacino con congrua buona uscita e poi permettono di rientrare versando iìla buonauscita in rate di 5 anni…..loro possono scegliere se entrare a far parte di resais oppure restare come sono…loro scelgono se lavorare oppure no…..bhè dico col fatto che sono soggetti svantaggiati va a finire che godono di molti piu vantaggi…

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