PALERMO – Dalla palazzina a Tre Fontane, località balneare a Campobello di Mazara, alla villa lussuosa a Marbella in Spagna.
È sterminato l’elenco dei beni sequestrati a Giacomo e Luca Tamburello, padre e figlio, e ad Anna Maria Bruno (ex moglie e madre dei primi due ndr) dal giudice per le indagini preliminari Antonella Consiglio su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Palermo.
L’elenco dei beni sequestrati
Dell’elenco fanno parte conti correnti con saldi milionari in diverse banche di Andorra, Spagna, Lussemburgo, Principato di Monaco e Libano (dove ci sono anche partecipazioni societarie in un istituto bancario). Ed ancora ville nei residence “El Herrojo” di Benahavis, “Acqua” e “Los Granados” a Marbella. Lussuosi immobili immersi nel verde.
Sotto sequestro anche l’intero capitale sociale delle “Lumagia Invest sl”, “Gragolf Invest Sl”, il cinquanta per cento della “Value Added Property sl” che possiede immobili negli edifici “Lequeitio”, Casaño”, “Los Arqueros Beach” “Las Lolas”, “Las Terrazas de Banús”, Guadaiza” a Marbella. Ed ancora il 50 per cento della “Lujo Family Office”, l’intero compendio societario della “Cinzano ltd” con sede alle Isole Cayman, “Tucam Estates Limited” e “Strangewaus” a Gibilterra.
Ogni società ha mille di interessi finanziari nei settori del turismo, delle energie alternative, delle grande distribuzione e della ristorazione. Infine le macchine, dalla Porche Carrera al Land Rover Defender.
Sempre a Marbella i Tamburello hanno perfezionato l’ultimo affare, comprando con tre milioni di euro prelevati a Montecarlo.
La richiesta di rettifica
Riceviamo e pubblichiamo integralmente una richiesta di rettifica pervenuta in redazione relativa alla fotografia inizialmente pubblicata: “In nome e per conto della sig.ra Maria Bèlen Cepero Rojas, in qualità di legale rapp.te p.t. della Renova Fotosolar XIX Srl, dalla quale abbiamo ricevuto espresso mandato, con riferimento alla notizia pubblicata in data 28.05.2026 sul portale Live Sicilia concernente il ritrovamento di un ingente patrimonio riconducibile a Matteo Messina Denaro evidenziamo che la fotografia in allegato, riportata nella notizia, dell’immobile sito in Marbella (Spagna) denominato villa Natacha è in realtà di proprietà esclusiva della nostra assistita, la quale non ha mai avuto alcun rapporto con il predetto esponente della mafia siciliana, né è stata in alcun modo coinvolta nelle indagini patrimoniali narrate. Tenuto conto che detto immobile viene abitualmente locato ad una clientela di alto profilo è evidente il danno che l’indebito accostamento alla persona di Matteo Messina Denaro arreca alla nostra assistita”. Avvocati Maurizio Marchisio e Luca V. Orsini
Secondo l’accusa, la famiglia Tamburello gestiva un giro di droga che ai tempi delle lire valeva 7 miliardi all’anno.

