Palermo, tangenti: dirigente Asp Cerrito, niente patteggiamento

Ha confessato le tangenti e vuole patteggiare: pena bassa, no del Gip

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Francesco Cerrito
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Francesco Cerrito era dirigente dell'Asp di Palermo

PALERMO -Francesco Cerrito ha confessato di avere incassato tangenti, “cinque o sei dazioni per un totale che può andare da 11 a 12 mila euro”, ma non è sufficiente per patteggiare una condanna a tre anni e lasciare il carcere. Respinta la richiesta di patteggiamento e di concessione degli arresti domiciliari avanzata dalla difesa di Francesco Cerrito. La Procura aveva dato parere favorevole, ma il no è arrivato dal giudice per le indagini preliminari Marta Maria Bossi: la pena è ritenuta bassa.

Cerrito e il rapporto con le onlus

L’ex dirigente dell’Asp e Mario Lupo, ex presidente di due onlus che si occupano delle cure palliative per i malati oncologici, hanno ammesso i pagamenti.

Lupo, di fronte all’evidenza del materiale fotografico degli incontri durante i quali consegnava denaro a Cerrito, ha spiegato che era un modo per ringraziarlo. Le pratiche di rimborso andavano a rilento e Cerrito le avrebbe sbloccate. Erano, però, pratiche regolari. Lupo sostiene che l’Asp non abbia versato più del dovuto.

“Soffiate” sui controlli

È stata la confessione di Cerrito a fare emergere quali sarebbero le utilità che hanno fatto scattare l’ipotesi di corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio. Cerrito, oltre ad accelerare le pratiche di rimborso, avrebbe informato Lupo dell’esistenza di alcuni problemi. Si parla di reagenti scaduti. Singoli campioni con il conseguente invito rivolto a Lupo di fare ulteriori verifiche. Informazioni per sistemare le cose ed evitare controlli e contestazioni da parte dell’Azienda sanitaria.

Cerrito è stato direttore del Dipartimento Integrazione Socio-Sanitaria dell’Asp 6. Le pratiche delle cure palliative, che ammontano a diversi milioni di euro all’anno, passavano dalla sua firma.

Cerrito, le tangenti, l’arresto in auto

L’ultima dazione di denaro è quella dello scorso 25 settembre. Lupo ha consegnato duemila euro a Cerrito nascosti dentro la scatola di una bomboniera. L’incontro è avvenuto in macchina, al parcheggio dell’Asp in via Pindemonte all’interno dell’ex manicomio. C’erano anche gli agenti della squadra mobile.


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