Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.


Se fosse così sicura la riconferma di Betta, non ci sarebbe bisogno dell’ incessante campagna stampa in atto da mesi al suo favore.
Lagalla non interessano a nessuno queste nomine pensa ai desalinizzatori e a riempire gli invasi.
Se nomini a non nomini mangio lo stesso.
Fantastico. La città è in preda alla criminalità ed al dissesto/degrado urbano, ma per fortuna Betta verrà confermato (o forse, non si sa, Schifani non pare tanto d’accordo). So soddisfazioni