Todaro: "L'aumento Tari è necessario, ecco quando assumeremo alla Rap"

Todaro: “L’aumento Tari è necessario, ecco chi assumeremo alla Rap”

Intervista al presidente, il piano di riequilibrio e i costi

Presidente Todaro, ha letto il piano di riequilibrio?
“Calma, si tratta di una bozza e non è ancora pubblica. Andrà discussa e valutata”.

Giuseppe Todaro, presidente della Rap, conosciuto in città anche con il nomignolo di Macutuficifari… Che non è un grido di battaglia in un film d’animazione giapponese, perché in quella espressione si celebra la sintesi di un vecchio omaggio alla rassegnazione, molto in voga a Palermo: ma chi te l’ha fatto fare? Stavi tanto bene nelle tua veste di imprenditore – proseguendo il ragionamento – perché andarsi a infilare nella partecipata del Comune che, da anni, è in crisi? Ora si vive – così sembrerebbe – un momento di bonaccia. C’è un piano di risanamento e riequilibrio che sarà un appuntamento necessario per i destini dell’azienda. Già è stato visionato in un consiglio d’amministrazione di venerdì scorso. Verrà reso ufficiale entro la settimana prossima.

Dunque, presidente, ha letto il piano?
“Solo un po’, devo studiarlo a fondo. Non è che possa dare molti particolari…”.

Le crediamo fermamente.
“No, davvero, il discorso va approfondito”.

Ci dia qualche anticipazione, quali sono i punti fondamentali?
“Sono tutte azioni previste per confermare la continuità aziendale, con l’ampliamento della capacità dell’officina, per riparare i mezzi, con l’autoparco da sistemare, con le assunzioni e con un organigramma, finalmente, verticistico che prevede progressioni di carriera, un meccanismo finora inesistente”.

Che significa?
“Che ci sarà una maggiore responsabilizzazione, anche, per esempio, con la verifica del lavoro fatto dai dipendenti sul territorio”.

Ci saranno dei controllori dei rifiuti?
“Non è questo il senso. Parliamo di verifica, appunto, perché il servizio deve migliorare”.

Il nuovo Pef Tari, se verrà approvato da giunta e consiglio comunale, provocherà un aumento
“…Necessario”.

Pensi alla felicità dei palermitani…
“A livello personale e familiare l’impatto sarà ridotto. Ripeto: ci vogliono risorse per migliorare il servizio”.

Quali sono le idee?
“Intanto, ad aprile, partiremo massicciamente con la raccolta differenziata e ci sarà anche una campagna di sensibilizzazione sul corretto conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini”.

Continua a essere scorretto?
“Un delirio di abbandoni impropri, come sempre. In centro abbiamo trovato cestini ripieni di sacchi, come se fossero cassonetti. Siamo risaliti al trasgressore che è stato multato. La settimana prossima in giro ci sarò io”.

In che senso?
“Andrò in strada con gli operatori e con voi giornalisti per mostrare alla città quello che succede”.

Il piano di risanamento sbloccherà le assunzioni?
“Sì, ad aprile toccherà agli autisti già vincitori di concorso. A giugno sarà la volta degli operatori. Ci sono le graduatorie, in caso di bisogno attingeremo personale da lì. L’obiettivo è arrivare, entro il 2026, a 1.650 dipendenti, centocinquanta in più di adesso, tra assunzioni e pensionamenti”.

Il peggio sta passando?
“Se il Comune ci dà una mano e si capisce che l’azienda è un patrimonio della città, forse, potremo dirlo tra non molto”.

Quanti anni ha ancora di mandato, presidente?
“Tre”.

Completerà l’opera?
“Anche per questo chi vivrà vedrà…”.


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