Trapani, 12 arresti: Ferrari, corruzione e peculato. I nomi - VIDEO

Trapani, 12 arresti: Ferrari, corruzione e peculato. I nomi – VIDEO

Coinvolti anche un dipendente Iacp e un vigile urbano
operazione nirvana
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TRAPANI – La procura di Trapani ha eseguito 13 misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati: 8 sono finiti in carcere, 3 agli arresti domiciliari e per una è scattata l’interdittiva dai pubblici uffici.

Trapani, 13 arresti

Il blitz Nirvana dei carabinieri è scattato dopo gli interrogatori degli indagati da parte del giudice per le indagini preliminari. Le accuse sono, a vario titolo, “trasferimento fraudolento di valori, evasione, ricettazione, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, violazione delle norme in materia di stupefacenti, falso ideologico commesso da pubblico ufficiale e da privato in atto pubblico, corruzione, favoreggiamento e peculato, invasione di terreni ed edifici”.

Le indagini che fotografano il periodo da marzo 2022 a luglio 2023 hanno fatto emergere condotte illecite per eludere le disposizioni di legge in materia di prevenzione patrimoniale, fare violare 39 volte gli arresti domiciliari a uno degli indagati, spacciare droga all’interno del carcere di Trapani.

C’è anche il caso di una occupazione illecita, in sanatoria, di un alloggio dell’istituto autonomo case popolari da parte di due coniugi.

Peculato ed elezioni

Nell’ambito delle indagini dei carabinieri è emersa anche un’ipotesi di peculato realizzata da un appartenente della polizia locale di un Comune della provincia di Trapani.

Avrebbe usato l’auto di servizio per recarsi nell’abitazione di un indagato che in quel momento si trovava agli arresti domiciliari. Una visita per consegnare volantini della moglie candidata al consiglio comunale.
Durante l’esecuzione dell’ordinanza sono state sequestrate un’Alfa Romeo 4C del valore di circa 140.000 euro e una la Ferrari F430 del valore di circa 160.000 euro.

I nomi

L’elenco dei soggetti destinatari, a vario titolo, della misura disposta dal Gip.

Arresti domiciliari: Salvatore Carini (1970) di Trapani; Salvatore Ciaramita (1967) di Trapani; Rosaria Daniela Titone (1971) di Marsala.

Custodia cautelare in carcere: Ivan Randazzo (1984) di Erice; Pietro Minaudo (1997) di Trapani; Mario Pace (1962) di Marsala; Tania Minaudo (1988) di Erice; Giovanna Magro (1957) di Marsala; Emanuele Titone (1989) di Marsala; Caterina Perricone (1975) di Marsala; Salvatore Di Pietra (1978) di Erice; Vito Cascio (1991) di Erice.

Giuseppe Marino (1961) dipendente Iacp, misura interdittiva, di Misiliscemi.


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