Trattativa Stato-mafia | Procura deposita nuovi documenti

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Cinque faldoni sono stati depositati agli atti dell'udienza preliminare. L'indagine si allarga alla mancata cattura del boss Nitto Santapaola.

L'annuncio in udienza
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PALERMO – Cinque faldoni di nuovi documenti sono stati depositati agli atti dell’udienza preliminare del procedimento sulla trattativa Stato-mafia in corso a Palermo. Lo ha annunciato il pm Nino Di Matteo, oggi, in udienza. Tra le carte finite al gup anche alcune intercettazioni fatte ad aprile del 1993 dai carabinieri del Ros che proverebbero che i militari erano sulle tracce del boss Nitto Santapaola, all’epoca latitante. Gli inquirenti avrebbero captato conversazioni tra due mafiosi che parlavano di un incontro recente col capomafia catanese ricercato e in un caso avrebbero ascoltato anche la voce dello stesso padrino che, però, sarebbe stato arrestato solo un mese dopo, il 18 maggio, dalla polizia.

Santapaola si sarebbe nascosto a Barcellona Pozzo di Gotto e nella stessa zona, ad aprile, si sarebbero trovati l’ex ufficiale Giuseppe De Donno, tra gli imputati del procedimento sulla trattativa, e l’allora capitano Sergio de Caprio, l’uomo che arrestò Totò Riina. Dopo la mancata cattura di Provenzano nel 1995, contestata all’ex generale del Ros Mario Mori, “concessione”, secondo i pm, fatta al boss proprio in nome della trattativa in corso, anche il mancato arresto di Santapaola entra nell’inchiesta che vede coinvolti 12 tra capimafia, ex ufficiali del Ros, ex ministri e politici. Tra i documenti depositati anche gli interrogatorio di un ex pm di Barcellona Pozzo di Gotto, Olindo Canali, i riscontri alle dichiarazioni del capomafia Rosario Cattafi che parla di un tentativo dell’ex numero due del Dap Francesco Di Maggio di contattare Santapaola per fare cessare le stragi mafiose e riscontri alle dichiarazioni del pentito Gaetano Grado.


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