PALERMO – I finanzieri del comando provinciale di Palermo hanno notificato la richiesta di rinvio a giudizio e il decreto di fissazione dell’udienza preliminare a 21 persone imputate a vario titolo di falso in atto pubblico, autoriciclaggio e appropriazione indebita per un valore complessivo di un milione e 473mila euro.
La truffa ad oltre 80 automobilisti
La truffa sarebbe stata commessa a danno di numerose società di autonoleggio e all’insaputa di oltre 80 automobilisti. Le indagini sono state condotte dai militari dalla compagnia di Bagheria e sono state coordinate dalla Procura di Palermo.
A reggere le fila dell’organizzazione c’era una struttura imprenditoriale che noleggiava autovetture di lusso e poi le reimmatricolava con atti di vendita falsi redatti da agenzie compiacenti.
Le stesse autovetture, poi, venivano cedute a concessionarie gestite da terze persone, sempre tramite documentazione falsa, in modo da renderne difficoltosa la tracciabilità.
I guadagni garantiti dalla truffa
Gli organizzatori della truffa si garantivano grossi guadagni illeciti derivanti dalla differenza tra il costo del noleggio, del quale peraltro venivano pagate solo le prime rate, e il ricavo ottenuto con la successiva rivendita a prezzo di mercato.
Il principale responsabile, già detenuto, era stato condannato con sentenza definitiva il 17 novembre 2024 a 8 anni. Le indagini hanno ricostruito la rete di responsabilità e complicità di altre 20 persone che sono state interrogate e per le quali ora si chiede il processo.
Le auto venivano noleggiate da società che si trovano nei principali aeroporti dell’isola e in altre città come Napoli, Roma e Torino.
Sono state fondamentali le intercettazioni telefoniche e ambientali e la collaborazione della polizia tedesca per il recupero di uno dei mezzi illecitamente sottratti al legittimo proprietario e poi trasferito in Germania. Il profitto della truffa è stato quantificato in oltre un milione e 400 mila euro. Il valore complessivo dell’autoriciclaggio contestato è pari a 820.000 euro.

