"La Sicilia ne uscirà per prima | Sfruttiamo l'onda per il turismo"

“La Sicilia ne uscirà per prima | Sfruttiamo l’onda per il turismo”

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La cattedrale di Palermo
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Emiliano Nania è un affittacamere. "Arrivano prenotazioni per settembre, facciamoci trovare pronti"

PALERMO – Emiliano Nania è davanti al Pc. “Controllo in tempo reale le prenotazioni dei turisti”. Quali prenotazioni? (stupore): “Ne ho ricevuto per settembre e ottobre, tutte rimborsabili naturalmente. Certo, si contano sulle dita di una mano, prima ne arrivavano 30, 40 a settimana”. Da quali nazioni? “Germania, Francia e Inghilterra, addirittura un inglese per il 29 luglio”. Non hanno paura? “Certo che ce l’hanno, ma guardano avanti. Sanno bene che non sanno, scusi il gioco di parole, se potranno partire, ma si immaginano in viaggio. Che è proprio quello che manca a noi, la prospettiva, il progetto”.

 

Emiliano Nania

Nania fa l’affittacamere, gestisce “La terrazza sul Centro”, nel cuore della vecchia Palermo, ma è anche presidente di Extralberga e vice presidente di Confartigianato Palermo per il settore turismo extralberghiero. Il Coronavirus ha spazzato via la stagione turistica: “Zero assoluto, strutture chiuse. Le prenotazioni sono attive, ma per i mesi estivi non chiama nessuno. La gente non sa cosa fare e soprattutto cosa farà”.

Però qualcuno chiama per settembre e ottobre: “Ed è su questo che secondo me dovremmo puntare. Numeri alla mano, la Sicilia sarà la prima regione ad uscire dall’emergenza, dovremmo sfruttare l’onda positiva. Puntare sul fatto che l’Isola sarà una terra sicura e farci trovare pronti”.

Nania si è fatto un’idea: “Immagino che ne usciremo a settembre. Per quella data dovrebbe essere stato stilato un programma di grande impatto. Dalla comunicazione alle linee aree. Si deve fare vincere la paura al turista, ma questo lo puoi fare se programmi da subito, perché settembre sta arrivando. Il fatto che ci sia qualcuno che oggi prenota per quel mese vuol dire che la voglia di evasione da questa condizione resiste oltre la paura, e cresce di giorno in giorno. Il governo regionale dovrebbe lavorare in questa direzione”.

E il governo nazionale? “Gli affittacamere come me riceveranno i 600 euro, ma ci sono persone escluse da ogni aiuto come chi fa locazioni turistiche, gente che ha preso in affitto degli immobili per sub affittarli e ora è fermo. Ma gli aiuti, per come si profilano, serviranno solo a indebitarci per pagare debiti. Ragioniamo piuttosto sullo stop alle tasse per un anno. Si parla tanto di liquidità, ma qui ci servono programmi di rilancio”.

Immaginare il turismo del post Coronavorus è complicato, ma Nania non tradisce la sua indole che lo spinge a guardare oltre: “Si spera che nei prossimi mesi tutti i paesi avranno una curva del contagio calante. A quel punto sarà più facile controllare i movimenti. Arriviamo all’extrema ratio: vuoi partire, fai un tampone e se è negativo parti. Si rilascia il visto, come prima”.

Ma è il turismo locale quello “che ci può dare respiro a luglio e agosto. Restiamo in Italia. Sicilia, Basilicata, Molise, Puglia, Sardegna, Calabria, tutto il Sud ne uscirà prima, Posti splendidi. Che meritano una visita, grande cultura e condizioni meteo ideali anche quando altrove fa già freddo e nevica”.


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