"Un'unica strategia |dietro gli attacchi" - Live Sicilia

“Un’unica strategia |dietro gli attacchi”

Il Commissario straordinario dell'Asi di Agrigento, Alfonso Cicero (nella foto) risponde alle prese di posizione di due dei dirigenti da lui licenziati ma anche a chi ha criticato il suo provvedimento che ha generato un'aspra polemica. "Pronto a querelarli".

La controreplica di Alfonso Cicero
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“Ho già conferito mandato ai legali di querelare gli individui che mi hanno diffamato in questi giorni sulla stampa e su ogni alro mezzo di comunicazione. Oltre alle querele penali, agirò anche in sede civile per i relativi risarcimenti. Continuerò serenamente e con estrema fermezza nel mio ruolo di amministratore pubblico. Non saranno certamente i tentativi di ‘intimidazione’ alla mia azione legalitaria – di vario livello e provenienza – le diffamazioni, i violenti attacchi a mezzo stampa e le macroscopiche falsità comunicate all’opinione pubblica, che fermeranno la mia azione di denuncia contro gli atti illeciti ed illegittimi che hanno sconquassato e devastato l’Asi di Agrigento e anche quelli di natura omissiva che hanno consentito le imprese in odore e colluse di mafia di restare indisturbate nelle zone industriali”. Alfonso Cicero controreplica alle prese di posizione di due dei dirigenti da lui licenziati ma anche a chi ha criticato il suo provvedimento che ha fatto “piazza pulita” all’Asi di Agrigento.

La mia azione è pregna di copiosi atti e approfondite verifiche amministrative, che fissano in modo chiaro tutto ciò che ho dichiarato in questi giorni – continua Cicero – Chiarisco che anche i ‘messaggi’ dei ‘potenti’ resi a mezzo stampa contro la mia azione di denuncia, né mi sorprendono e né mi intimoriscono. Gli atti e l’attività prodotta fin dal mio insediamento, trasmessi sempre alle autorità competenti, rappresentano la mia doverosa azione contro la quale non vi sono ‘potenti’, ‘nomi pesanti’ e altri che possono pensare di ‘intimorirmi’ usando ‘strategicamente’ violenti attacchi e diffamazioni sulla stampa. Anche i tentativi di confondere le acque, probabilmente sincronizzati sotto strategia, non possono alterare nulla della solarità degli atti verificati e trasmessi, per le diverse competenze, all’autorità giudiziaria per le diverse e gravi ipotesi di reati penali e ingentissimi danni erariali”.


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Commenti

    ipotesi di reato, presunto danno erariale,…
    allora è ancora tutto da provare ?…..
    allora è vero che la magistratura non ha accertato nessun reato.
    Mi chiedo perchè ha licenziato 3 dirigenti sulla base di ipotesi di reati e presunti danni erariali
    Non poteva attendere almeno il semplice avvio di un procedimento penale o contabile ?

    Cicero sono con Lei.
    Avanti!!!

    L’azione di Cicero è veramente innovativa e potrebbe trovare nei vari enti regionali e nella stessa pubblica amministrazione centinaia e centinai di applicazioni. Dovrebbero esserci centinai di Cicero per fare in modo che i dirigenti regionali e comunali rispettino la legge e non sprechino le pubbliche risorse.
    Io sto dalla parte di Cicero.

    @Piero , secondo me , Lei ha colto nel segno . Al di la del merito ( che presumo più giudici vaglieranno ognuno per la propria competenza e cioè : lavoro , penale , erariale ecc ) il fatto ” politico” sta proprio nell’azione in se . Se il metodo “Cicero” venisse applicato ( con tutte le doverose cautele , ossia con le corrette valutazioni di merito caso per caso ) sarebbe una vera rivoluzione culturale .

    Stiamo sempre attenti a non fare processi in piazza ( e tantomeno sul web).
    il signor Cicero, invece di fare dichiarazioni pubbliche del tutto gratuite, avrebbe dovuto rivolgersi alla magistratura ed aspettare gli esiti di indagini sicuramente scrupolose; invece nessun atto e soprattutto nessuna iniziativa civile e/o penale è stata intrapresa dalla magistratura e anzi l’Asi ha già avuto riconosciuta l’approvazione degli organi competenti circa il proprio operato.
    si può anche sbagliare, in buona fede, ma non mi sembra che le persone così perseguite,siano questi “mostri” che si vogliono fare apparire.
    Io sono agrigentina e conosco queste persone,mentre so che il signor Cicero è un uomo mandato dalla politica e come tale con un “INCARICO”; non discuto le sue competenze,ma penso che anche lui si trovi a dovere dimostrare che ha “lavorato.

    E’ solo una lotta politica fra due schieramenti. Da un lato i presunti “amici dei mafiosi”, dall’altro i presunti “antimafiosi”. Non diamo giudizi finchè chi deve giudicare non si pronunzia.

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