Veroli come Forlì, A2Gold in crisi | Barcellona salta un altro turno - Live Sicilia

Veroli come Forlì, A2Gold in crisi | Barcellona salta un altro turno

Prima lo sciopero di Napoli, ora la rinuncia dei ciociari: la squadra di coach Perdichizzi resta inattiva per il secondo k.o. tecnico degli avversari e il campionato cadetto continua a mietere vittime. I dubbi sulla regolarità di un torneo che cade a pezzi diventano sempre più legittimi.

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BARCELLONA POZZO DI GOTTO (MESSINA) – Ancora un turno di riposo. Prima lo sciopero di Napoli, adesso la rinuncia di Veroli. Barcellona continua a non scendere in campo per scelta altrui, e se la scorsa settimana era arrivato un 20-0 a tavolino per l’assenza degli avversari, oggi si prospetta un colpo di forbice alla classifica generale del campionato di A2 Gold. Praticamente quello che è già accaduto non molto tempo fa con il disastro della FulgorLibertas Forlì. Un deja-vu a distanza di troppo poco tempo, in un campionato che già era falsato prima, figuriamoci adesso che le retrocessioni sono praticamente svanite. Tutti salvi, e se l’andazzo prosegue magari anche tutti ai playoff.

Ci aveva scherzato sopra Teo Da Ros, ala di Barcellona: “Ora sabotiamo un altro paio di squadre e andiamo ai playoff come testa di serie”. Un tweet ovviamente ironico, che però fa capire quanto ormai sia alla deriva la seconda divisione del basket italiano. Veroli, ultima ad essersi arresa (ma ancora per quanto?) viene d’altronde da una stagione già di per sé disgraziata, con soli quattro punti in classifica e un roster infarcito di ragazzini perché non c’erano fondi per fare una squadra di livello. L’accordo con la Stella Azzurra, uno dei più prestigiosi vivi a italiani, ha permesso al club ciociaro di mettere in squadra alcuni tra i migliori giovanissimi d’Italia: a questi ha aggiunto due americani (tra cui Legion, ceduto a stagione in corso a Trapani) per alzare il livello. Niente da fare, e soprattutto ancora niente fondi, con la decisione finale di ritirarsi dal campionato poco prima del match contro Barcellona.

Proprio Barcellona è una di quelle squadre che fino all’ultimo ha rischiato di salutare la truppa. Solo a metà gennaio i giallorossi hanno potuto tirare un sospiro di sollievo grazie al nuovo accordo di sponsorizzazione con Canditfrucht Spa, che ha garantito la prosecuzione del campionato dopo che persino i tifosi si erano mobilitati per raccogliere fondi ed evitare l’irreparabile. Eppure, nonostante la stagione di Barcellona non sembri essere particolarmente a rischio, la guardia va mantenuta alta per ciò che riguarda gli stipendi arretrati. Stessa situazione per Napoli, che dopo lo sciopero della scorsa giornata sembra aver ritrovato un minimo di serenità, tant’è che contro Casalpusterlengo dovrebbe giocare regolarmente. Il tutto, però, lasciando il proprio futuro ancora appeso ad un filo.

Squadre che falliscono come pere che cadono dagli alberi. Una tira l’altra, togliendo ogni giorno che passa sempre un po’ più di credibilità ad un campionato falsato. Nella speranza di non dover avviare il countdown per la terza, la quarta o la quinta squadra costretta ad abbandonare in corso d’opera, il pensiero va alle parole che il presidente della Fip, Giovanni Petrucci, ha rilasciato non più di un anno fa: “Arretrati di due mesi sono fisiologici in qualsiasi sport”. Parole che si commentano da sole, così come l’ennesimo fallimento della pallacanestro italiana. Un campionato senza più retrocessioni e squadre che saltano dall’oggi al domani non sono fisiologiche nemmeno nel più disastrato degli sport.


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