Tajani a Palermo: "Forza Italia non è una caserma"

Tajani a Palermo: “FI non è una caserma, la Regione spetta a noi” VD

Schifani elogia il passo indietro di Tamajo per Chinnici alle Europee
LA KERMESSE AZZURRA
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PALERMO – È il giorno della visita palermitana per il vice-premier Antono Tajani. Giungendo al Politeama ha subito chiarito: “Forza Italia non è una caserma, è un partito vivace. Sono gli iscritti che votano nei congressi e decidono chi fa il segretario. Nessuno può dire ‘togliti’ a nessuno. Sarà la base a scegliere i propri dirigenti”. (video di Marco Maria Fiorella)

La diretta testuale

Tajani

13.40 – FINE DELLA DIRETTA

13.35 Si chiude l’incontro tenuto al Teatro Politeama di Palermo del vice-premier, Antonio Tajani.

13.33 Il segretario di Forza Italia ha infine ribadisce che “alle prossime elezioni la presidenza della Regione sarà di Forza Italia: ce lo siamo guadagnati con i voti – aggiunge – e con il buon governo per il quale dobbiamo ringraziare Schifani”.

13.20 Tajani ritorna sulle polemiche interne al partito siciliano: “C’è qualche problema e lo affronteremo”. Poi il messaggio all’eurodeputato Marco Falcone, presente in platea: “Ognuno può dire quello che pensa ma è meglio dirlo nelle sedi di partito piuttosto che sui giornali”. E ancora: “Dobbiamo guardarci negli occhi e parlarci, ricordando sempre che l’avversario politico sta fuori”.

13.15 E sulla riforma della giustizia: “Lo stesso giudice Giovanni Falcone era favorevole alla separazione delle carriere. Quanti sono anche tanti autorevoli rappresentanti della Sinistra che la chiedono. Lo stesso Antonio Di Pietro, che si rende conto che è giusto sperare le carriere”.

13.05 Ancora Tajani: “Basta con questa storia che i siciliani e i meridionali sono mafiosi o banditi, la questione morale riguarda tutta l’Italia e tutto il mondo, basta fare passare la gente del Sud come una banda di imbroglioni, basta con questa cultura disfattista del Meridione. È chiaro che bisogna combattere la malavita. Non avremmo avuto candidata la nostra Caterina Chinnici, se non fossimo cosi convinti di combattere la malavita. O Rita Dalla Chiesa. Sono anche scelte simboliche che facciamo per dire da che parte siamo”.

12.52 Tajani entra subito nel merito delle fibrillazioni interne al partito in Sicilia: “Qui ho trovato un partito vivo e vivace. Vivo non significa che non si possa fare una critica o che si debba sempre dire che va tutto bene, perché per credere deve il dibattito”.

ORE 12.50 Prende la parola il vice-premier Antonio Tajani.

L’intervento di Schifani

12.48 Schifani lancia la candidatura di Tajani alla segreteria nazionale: “I congressi di Forza Italia saranno un momento di grande democrazia – dice -. Ci si misurerà in base alle regole. Sul Nazionale, interpretando il pensiero di tanti, mi sento di potere dire che al congresso nazionale i tesserati siciliani voteranno per Tajani”.

12.42 Schifani poi annuncia: “Tante famiglie hanno dovuto portare i figli malati a curarsi al nord: mi sono fatto carico di riprendere le redini per il polo pediatrico e aggiornare il progetto, trovando le somme e aggiudicandoci l’appalto. Entro l’estate contiamo di iniziare i lavori, cosicché i nostri bambini non debbano andare più a curarsi fuori dalla Sicilia”.

12.38 “Il Regolamento dell’Assemblea regionale siciliana è da riformare interamente, a partire dal voto segreto chiesto per ogni cosa, con le opposizioni che paralizzano l’Aula”, prosegue Schifani che poi ringrazia anche il presidente del Parlamento, Gaetano Galvagno, per l’approvazione della manovra nei termini di legge.

12.35 Schifani poi prosegue facendo un passo indietro. “Alle Europee abbiamo fatto un grande regalo al partito: Edy Tamajo, eletto al Parlamento di Strasburgo, ha ceduto il posto spontaneamente a Caterina Chinnici restando a lavorare in Sicilia”. Alle parole di Schifani scatta l’applauso della platea.

12.25 Schifani apre il dossier termovalorizzatori: “Dobbiamo cambiare la qualità del vita dei siciliani e dobbiamo uscire da questo imbuto: siamo avanti nell’iter di realizzazione. Contiamo di iniziare i lavori entro la fine del 2026. Devo ringraziare anche il governo per essere stato nominato commissario straordinario, consentendomi di accorciare i tempi ma sempre nel rispetto delle regole”.

12.22 “Siamo una regione che crede e che per la prima volta nella storia lo fa più delle altre”, è l’incipit di Schifani che cita le percentuali e le cifre dei conti della Regione. “È giusto che conosciate tutto questo perché è frutto del lavoro del governo di Forza Italia”. Un plauso e un riconoscimento viene tributato da Schifani al suo predecessore, Nello Musumeci, “che ha guidato la Sicilia in una fase difficile come quella del Covid”.

12.20 Comincia l’Intervento del presidente della Regione siciliana, Renato Schifani.

12.10 Sul palco del Politeama anche la sottosegretaria Matilde Siracusano, che ha ricordato il provvedimento di deroga firmato da Schifani per dare una casa a dieci bambini della baraccopoli di Messina dove sono in corso le operazioni di bonifica.

12.00 Il capogruppo di Forza Italia si è poi rivolto a Schifani per esortarlo a presentare una riforma sul voto segreto all’Ars. Il provvedimento è stato comunque annunciato recentemente dal governatore e presto potrebbe sbarcare a Sala d’Ercole.

11.54 Prende la parola il capogruppo all’Ars Stefano Pellegrino. Pellegrino ricorda i risultati raggiunti dal governo regionale, “con la legge di stabilità approvata ancora una volta nei tempi di legge”. Una manovra che “contiene misure per le imprese e per il lavoro”.

Le parole del coordinatore Caruso

11.48 Caruso poi fa un breve cenno alle fibrillazioni interne a FI: “Non esistono problemi personali, il partito è unito e saprà andare avanti e diventare sempre più forte”.

11.46 Le divisioni e le denigrazioni interne non ci aiutano. Forza Italia ha consentito alla Sicilia di fare un passo avanti grazie al governo Schifani. Ora la Sicilia non è più fanalino di coda ma motore della crescita della nazione”.

11.37 Ancora Caruso: “Qualcuno con esercitazioni da laboratorio cerca di costruire centri e centrini: la verità è che è dal 1994 il centro della politica italiana si chiama Forza Italia”. E poi: “Forza Italia è una e indissolubile: chi svolge un ruolo in questo petuto deve essere al servizio di questa comunità politica.

11.36 Subito dopo prende la parola Marcello Caruso, coordinatore regionale del partito: “Forza Italia è una comunità che deve avere la capacità di abbracciare nuove energie perché è così che si forma un partito aperto”.

Ore 11.29 Il primo a prendere la parola è il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, che ringrazia Tajani e Schifani per la vicinanza al governo della città.

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