CATANIA – Sarebbero tutti neonati i protagonisti dei video choc segnalati dall’Associazione Meter di Don Fortunato di Noto alla Polizia Postale di Catania. “Stiamo già eseguendo gli accertamenti – afferma Marcello La Bella, dirigente della Polizia Postale – sui filmati. Le persone sono tutte mascherate, i tratti del viso ci fanno pensare a dei soggetti di origine asiatica. Ma ancora è troppo preso per trarre delle conclusioni”.
“Sconvolgente la visione”. Questa la descrizione che si legge nel comunicato stampa di Meter pubblicato come ‘alert’ nel sito della fondazione siracusana. L’incipit della denuncia è dedicato ai particolari. Immagini aberranti, insomma. “Gli si dà fuoco – si legge – oppure viene colata cera bollente sulla loro pelle: il tutto per produrre video (per un totale di 20 minuti) scambiati nel “deep web”, il lato oscuro della Rete. Incredulo don Fortunato Di Noto che afferma: “E’ la prima volta che filmati così crudeli e del genere vengono rinvenuti online. Immediata è stata la nostra segnalazione al Compartimento Sicilia Orientale della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania per l’accertamento del caso e per l’individuazione dei soggetti coinvolti”.
“I volontari Meter – si legge ancora dal sito dell’associazione antipedofilia – hanno potuto assistere ad uno spettacolo infame: donne con il volto coperto da maschere di carnevale intente a violentare e molestare i piccoli. Parliamo di bambine legate, bruciate con cera bollente, affogate con la testa nel water, atti sessuale e di libidine di estrema gravità.
“La pedofilia – ha detto don Fortunato Di Noto che ha coordinato l’Osservatorio Mondiale contro la pedofilia e la pedopornografia – non arretra di un passo”.
E tutto viaggia sul “deep web”, un sistema che era già venuto a galla nel corso di un’altra operazione di pedofilia coordinata dal Procuratore Aggiunto Marisa Scavo.“I pedofili utilizzano un sistema basato su Tor – scrive Don Di Noto – il software legale che ha come simbolo una cipolla (la sigla significa, infatti, è The Onion Routing), che consente comunicazioni non intercettabili”. E l’appello a tutti gli utenti è di non abbassare la guardia e di denunciare alla Polizia Postale qualsiasi sito o filmato sospetto. Dal canto loro da Meter promettono: “Continueremo a segnalare tutto questo”.

