Le ville abusive a Mondello | "Adesso il Comune intervenga" - Live Sicilia

Le ville abusive a Mondello | “Adesso il Comune intervenga”

Foto di archivio

Depositate le motivazioni su una presunta lottizzazione abusiva a Mondello.

PALERMO - LE CONDANNE
di
21 Commenti Condividi

PALERMO – Se a Mondello è stata compiuta una lottizzazione abusiva, e il Tribunale ne è convinto, il Comune nulla ha fatto per fermarla. Al contrario con la sua “acquiescenza deliberata” ha favorito gli abusi edilizi in via Miseno.

Da un lato il Comune ha incassato una provvisionale da 500 mila euro per i danni subiti, dall’altro viene pesantemente bacchettato. È durissima, infatti, la motivazione della sentenza con cui il Tribunale lo scorso 22 marzo ha condannato tutti gli imputati, ordinato la confisca delle ville e inviato gli atti alla Procura affinché indaghi sulle “protratte omissioni dell’ufficio tecnico del Comune di Palermo e della Soprintendenza, con riguardo ai provvedimenti sanzionatori e ripristinatori del territorio omessi”.

“Non può non rilevarsi che se tutto ciò accadde – si legge nella motivazione scritta dal presidente Marina Petruzzella – fu anche dovuto alle responsabili omissioni dei capi dell’amministrazione comunale, vale a dire dei sindaci, ma anche degli assessori all’urbanistica e dei dirigenti responsabili dell’ufficio tecnico”.

Sotto accusa, tra gli altri, c’erano due funzionari comunali, gli architetti Giuseppe Monteleone e Mario Li Castri – anche loro proprietari delle ville – il progettista Giuseppe Tagliareni, il costruttore Paride Tagliareni, il notaio Santo Di Gati, quattro dipendenti dell’Edilizia privata: Daniela Rimedio (dirigente), Fabio Seminerio, Lucietta Accordino (dirigente), Giuseppe Orantelli e i proprietari delle villette. Queste le pene: tre anni ciascuno di carcere a Giuseppe Orantelli, Salvatore Lupo e Lucietta Accordino (rispondevano anche di abuso d’ufficio). Due anni ciascuno di carcere e 80 mila euro di ammenda per Paride Tagliareni e Giuseppe Tagliareni, Santo Di Gati, Giuseppe Monteleone, Mario Li Castri. Un anno e otto mesi e 60 mila euro di multa per Loredana Velardi e Paola Avellone. Un anno e tre mesi ciascuno e 50 mila euro di multa per Salvatore Di Piazza, Concetta Ravalli, Francesca Vullo, Graziano Magnanini, Maria Concetta Fontana, Cristina Magnanini, Morena e Armida Perna, Angela Corso, Cristiana Fabozzi, Maria Vittoria Marazzitti. Prescritte le accuse nei confronti di Daniela Rimedio e Fabio Seminerio.

Secondo l’accusa, per costruire le ville si sarebbe dovuta seguire la procedura del piano particolareggiato che, a garanzia dei vincoli paesaggistici, prevede un passaggio in Consiglio comunale. Ed invece, per snellire le pratiche, sarebbe stata sfruttata una circolare, la Schemmari, firmata nel 2006 a poche settimane della richiesta di concessione edilizia e ratificata dal Consiglio comunale. La circolare avrebbe aperto una maglia, consentendo di costruire in deroga al piano regolatore, bypassando la necessità di un piano particolareggiato con un planivolumetrico dall’iter molto più snello.

Le indagini, secondo il collegio, vanno estese altrove perché le anomalie scoperte in via Miseno, “costituiscono un metodo sistematicamente applicato” in altre zone della città , “infatti il processo ha portato alla luce che le specifiche vicende della lottizzazione della via Miseno avvennero nel contesto ben più ampio e di macroscopica gravità delle lottizzazioni abusive avallate col metodo del planivolumetrico. Al punto che, come hanno messo in risalto i difensori dagli imputati (ma a loro discarico) ben 40 lottizzazioni condotte con questo metodo illegale venivano nel 2015 inserite nel documento di presentazione del nuovo Prg di Palermo (intitolato Palermo 2015- 2025 la città che vogliamo!) sottoscritto anche dal sindaco (era ed è Leoluca Oroando, ndr) dall’allora assessore all’urbanistica e da tanti altri”.

Ce n’è abbastanza, secondo il presidente Petruzzella, divenuta negli anni un riferimento per le sentenze in materia di abusivismo edilizio, tanto che si può parlare di “allarme sociale in rapporto allo stravolgimento urbanistico dei luoghi”.

Il ragionamento del Tribunale va oltre le vicenda penali. Il Comune aveva e ha l’obbligo di intervenire senza aspettare l’esito dei processi penali, che spesso si concludono con la prescrizione. “Troppo spesso infatti nella pratica quotidiana in modo distorto e forviante viene attribuito alla sentenza di prescrizione degli aspetti penali dell’abuso urbanistico ed ambientale – si legge ancora nella motivazione – un valore purgante dell’illecito tout court (laddove in realtà l’illecito amministrativo permane fin tanto che non vi sia un intervento ripristinatorio che ne elimini gli effetti), come se la prescrizione penale conferisse anzi all’abuso un crisma di raggiunta legalità ed intangibilità dell’illecito e come se valesse di conseguenza ad esentare le autorità amministrative preposte – prosegue dai loro permanenti e pregnanti obblighi repressivi degli abusi e ripristinatori dell’integrità del territorio, assegnati dalla legge in funzione della tutela dei fondamentali valori costituzionali della sicurezza pubblica e privata, della salubrità e vivibilità dell’ambiente anche urbano”. Il Comune in sostanza ha l’obbligo di mettere a posto le cose senza aspettare l’esito dei processi penali.  


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI
21 Commenti Condividi

Commenti

    E ora so banane…..

    Ah, se la Magistratura potesse intervenire con fermezza anche contro chi ha permesso l’abusivismo commerciale diffuso e la movida selvaggia, le estorsioni dei posteggiatori abusivi, lo stravolgimento d’interi quartieri diventati centro di vendita di alcolici e droga a cielo aperto, l’indifferenza delle forze dell’ordine che dovrebbero vigilare e sanzionare…forse Palermo sarebbe più vivibile per le persone civili e anche la classe politica sarebbe migliore.

    ….e adesso che succede…?

    ma il servizio del Comune preposto al controllo del territorio ha provveduto ad emanare immediatamente le ordinanze di demolizione? oppure cerca di soprassedere in complicità visto che si tratta di colleghi?

    ALLORA SINDACO QUANDO TORNERAI DA MONACO DI BAVIERA COSA FARAI?

    Il territorio siciliano è pieno di abusi, anche legalizzati. La mano della giustizia fa bene. Deve però essere ragionevole e severa.

    Il sacco di Palermo 2.

    intanto la gente continua a vivere in quelle villette che non risultano più sotto sequestro. giustizia ridicola…

    questi sono solo e semplicemente sogni

    con 1 grande differenza: Il primo sacco ha permesso di alloggiare le famiglie con agevolazioni nei pagamenti e nello stesso tempo di allargare la città che vedeva moltiplicare il suo popolo. Altro è il sacco di chi è andato a deturpare la costa o a costruire quasi sul mare per farsi la seconda casa.

    SINNACO!!!! A te ed ai tuoi, mi sa che é servito a poco, rimodulare più volte l’organizzazione degli uffici tecnici, per togliere l’imbarazzo dell’incompatibilita a qualcuno che avrebbe dovuto annullare la concessione della sua villa!!!! SINNACO ABBI LA DIGNITÀ DI ANDARTENE!!!!

    Ma vi ricordate quando alcuni di costoro sono stati promossi da Orlando? Ma di che stiamo cianciando. E le persone oneste e normali per ottenere un certificato devono attendere anni e la firma di un dirigente che fino ad ora ha perso cinque mesi ed ancora tergiversa. E loro tutto in discesa. Che schifo e che vergogna Orlando pensa ai Palermitani onesti.

    Orlando batti un colpo , prendi provvedimenti contro il personale coinvolto anche tra quelli prescritti. Demolisci le ville realizzate illegalmente.l’assessore al ramo che ha fatto fino ad oggi?

    Tutte le case con i sigilli,regolarmente rotti, completati ed altri abusi realizzati adesso abitati che ne fanno? Boooh poi se fai l’ampliamento della verandina di casa 2×2 per mettere la caldaia o lo scaldabagno al riparo di pioggia e freddo vengono e te la fanno demolire. bravo sinnaco olllllandooo

    signor pietro le ricordo che i primo sacco di palermo ha distrutto buona parte delle ville liberty del centro di palermo a favore di abusi edilizi e palazzoni,,,,,,,,,,quindi si vada a rileggere bene la storia,,,,,,,,c è stato un enorme danno monumentale e del patrimonio storico culturale di palermo

    addirittura due dirigenti comunali proprietari di due case comprese nella lottizzazione abusiva?e Orlando che fa se li tiene?

    Una città che vive sull abusivismo non può fregiarsi del titolo di “capitale della cultura “.
    Basta fare un giretto per Palermo che ci si ritrova tra centinaia di “iperstore” di ortofrutta abusivi e privi di qualsiasi norma igienica.
    Decine e decine di pescherie che distribuiscono alimenti di cui non si sa Neanche la provenienza, immaginiamoci la salubrità.
    Posteggiatori abusivi ,venditori di sigarette di contrabbando, rivendite di pane all interno dei bagagliai delle auto,vinoteche e alimenti in bella mostra sotto il sole e………meglio fermarsi qui.
    Una sola parola mi viene da dire a chi permette tutto ciò “VERGOGNA “

    EVVIVA PANCHO VILLA VIVA SEMPRE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Il sindaco non perde occasione per definire Palermo un “modello” per le altre città europee (e forse del mondo…). E peccato si tratti di un modello di illegalità e diffuso malcostume. Che tristezza.

    E del litorale dell’addaura nessuno mai ne parla? Il mare non si vede più si sono presi pure quello, tutto recintato.

    …sbaglio o mancano ancora il grado di appello e eventuale cassazione? forse prima di questi gradi sarebbe meglio non demolire…o mi sbaglio?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.