CATANIA – Allarmi bomba, strade dissestate e scarsa illuminazione nella zona industriale di Catania. È la situazione denunciata dalla UGL Comunicazioni dopo l’ennesimo episodio che ha coinvolto i lavoratori del Centro di smistamento postale, dove una dipendente si è ferita cadendo in una buca e riportando la frattura di un piede.
La vicenda, segnalata più volte dal segretario provinciale FNC UGL Comunicazioni Simone Summa, è arrivata anche in Consiglio comunale.
Secondo il sindacato, il problema riguarda non solo il centro postale ma l’intera area industriale, dove operano numerose aziende e migliaia di lavoratori. “Da anni segnaliamo condizioni inaccettabili: strade dissestate e illuminazione insufficiente che mettono quotidianamente a rischio la sicurezza dei lavoratori”, afferma Summa.
La situazione sarebbe aggravata dagli allarmi bomba che negli ultimi mesi hanno costretto più volte all’evacuazione degli stabilimenti. “Durante l’ultima emergenza i lavoratori sono rimasti all’esterno per oltre due ore, in un contesto complesso, con il passaggio di mezzi pesanti e diversi fattori di rischio ambientale”, aggiunge il sindacalista.
UGL chiede controlli, manutenzione costante e interventi strutturali nella zona industriale, soprattutto nelle aree considerate più critiche sotto il profilo della sicurezza e della viabilità.
Sulla vicenda interviene anche il segretario provinciale UGL Catania, Giovanni Musumeci: “Le interrogazioni sono un passaggio importante, ma da sole non bastano. Servono interventi concreti e una programmazione condivisa con chi vive e lavora in quell’area”.
“Non è più tollerabile che i lavoratori paghino le conseguenze di ritardi e carenze strutturali”, conclude il segretario regionale FNC UGL Comunicazioni Marcello Mandreucci.

