"No al concorso truffa" |Occupato l'assessorato alla Scuola - Live Sicilia

“No al concorso truffa” |Occupato l’assessorato alla Scuola

La protesta è stata portata avanti dal sindacato Usb Scuola Palermo e il coordinamento Syntagma, che hanno incontrato l'assessore comunale alla scuola Barbara Evola.

Questa mattina i rappresentanti dell’Usb Scuola Palermo e i rappresentanti del coordinamento Syntagma hanno occupato l’assessorato comunale alla Scuola. I motivi della protesta riguardano il concorso indetto dal ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, considerato una “truffa” principalmente per i giovani perché è rivolto agli abilitati e ai laureati nell’anno 2001/2002, e taglia fuori quindi i neolaureati e quelli che hanno pagato per frequentare il “tirocinio formativo attivo” (Tfa).

Anche gli studenti medi, per i quali l’anno scolastico sta per cominciare, hanno preso parte all’occupazione. Molti di loro infatti si ritroveranno senza professori perché, a causa di questo concorso, diverse cattedre non potranno essere assegnate sin da subito. “Bisogna entrare nell’ottica che la scuola deve essere un luogo in cui investire e non un luogo in cui perpetrare tagli” afferma il rappresentante di Usb, Dario Furnari. “La scuola è un settore cardine – aggiunge – se si continua anno per anno a fare tagli si distrugge la nostra e la prossima generazione”.

Il sindacato Usb e il coordinamento Syntagma hanno inoltre sollevato all’assessore comunale alla Scuola Barbara Evola, che ha incontrato gli occupanti in assessorato, la questione della situazione delle scuole comunali di Palermo. Le scuole di infanzia infatti, non dispongono di un numero sufficiente di docenti. E tanti sono gli insegnanti precari che non possono insegnare a causa dell’impossibilità del comune di assumerli, pena la violazione del patto di stabilità.

“Il problema dell’assunzione del personale precario comunale non è quello dei soldi, perché la scuola comunale è la più ricca – ha risposto l’assessore – il problema riguarda le leggi varate dal governo. Stiamo sperimentando una via alternativa che offrirà il servizio di insegnamento col lavoro interinale. Il comune potrebbe affidare a un soggetto terzo la gestione del servizio. Ovviamente questa non è la soluzione che gli insegnanti precari si aspettano e non sarà una soluzione definitiva”. Nel frattempo, secondo quanto annunciato dall’assessore, il sistema della mobilità eviterà la chiusura di altre scuole materne.


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