Viviana riconosciuta dalla fede|Ricerche e preghiere per Gioele - Live Sicilia

Viviana riconosciuta dalla fede|Ricerche e preghiere per Gioele

Un giallo che ha assunto contorni terribili. Le ricerche senza sosta del figlio.

PALERMOUna ragazza, andata incontro alla sua fine. Un bambino disperso, non sappiamo dove, mentre preghiamo, con la notte che avanza, che almeno lui si sia salvato.

La tragedia si è compiuta, ieri, a ora di cena, con un triste sigillo. E’ di Viviana Parisi il corpo trovato nei boschi attorno a Caronia. Secondo quanto si è appreso da fonti investigative, citate dall’agenzia Ansa, la conferma è arrivata dalla fede che la donna aveva al dito: all’interno c’è scritto il nome del marito, Daniele Mondello. E anche dalle scarpe. Ancora nessuna traccia del piccolo Gioele che era con la mamma al momento della scomparsa.

Il primo allarme

Sono stati subito gli indumenti di quei poveri resti a indicare una strada che, da spaventosa suggestione, via via che il tempo scorreva, ha assunto i contorni di un terribile evento.

Tutto ha avuto inizio proprio ieri, quando è stato scoperto il cadavere di una donna a Caronia, nei luoghi in cui erano scomparsi Viviana Parisi e suo figlio Gioele.

Quel corpo irriconoscibile, pietosamente salvato da ulteriori oltraggi, ha fatto venire in mente subito a tanti la mamma sparita nel nulla e il suo bambino. Così, una giornata di sabato che cercava tranquillità e riparo dalla paura in circolazione, causa pandemia, tra un tuffo a mare e uno sfottò sulla Juve per l’esonero di Sarri, si è trasformata in un calvario.

La donna morta, i vestiti e i dubbi

Il corpo della donna senza nome aveva addosso pantaloncini jeans, una maglietta e un paio di scarpe bianche. Una scarpa era calzata, l’altra è stata trovata a pochi metri, tra gli alberi di una boscaglia non molto distante proprio dal punto dell’autostrada A20 da cui Viviana Parisi si era allontanata qualche giorno fa con il piccolo. Uno degli indumenti è immediatamente sembrato identico a un capo che Viviana indossava quando si sono perse le sue tracce.

L’iniziale ottimismo degli inquirenti

Sempre ieri, prima della tragica svolta, era filtrato un cauto ottimismo tra gli inquirenti. Nel ricostruire la vicenda, in un colloquio con ‘La Stampa’, il pm Angelo Cavallo, che coordina le indagini, aveva lasciato uno spiraglio di speranza: “Possibile che siano morti, e non siamo ancora riusciti a ritrovarli. Ma, per quanto e come li stiamo cercando, è un’ipotesi che ha l’1 per cento di probabilità. Io mi auguro che chiami, e che dica che stanno bene”. 

Le segnalazioni e gli ‘avvistamenti’

Non sono mancati tanti che hanno sostenuto di avere avvistato la mamma e il bimbo a più riprese. Dispacci da da Patti, poi da Motta D’Affermo e da Giardini Naxos, con Barcellona Pozzo di Gotto. Voci impegnate a cercare frammenti per ricomporre un dramma, nella compassione traumatica che una storia del genere ha suscitato. Una Sicilia con il cuore in gola che ha sperato nel lieto fine e che adesso spera che il bambino sia ritrovato vivo.

L’appello del marito

Il marito della donna, Daniele Mondello, ha lanciato un appello in un video, nei giorni scorsi: “Ciao Viviana, torna a casa. Non c’è nessun problema, hai fatto solo un piccolo incidente. Non ti succede niente, né a te, né al bambino, né a me. Stai tranquilla, ti abbracciamo tutti, a braccia aperte. Ti prego, non puoi stare così, tutti questi giorni fuori senza soldi, senza niente. Ti aspetto, ti amo, mi mancate tantissimo. Ciao”.

Il giallo che non c’era

Ancora ieri, nel tardo pomeriggio, il giallo si è come raddoppiato. Dopo la notizia del ritrovamento del corpo nel bosco è trapelata la denuncia per la presunta sparizione di un’altra donna della zona. Una tessera del mosaico che ha aumentato la paura. Ma la signora è stata quasi subito ritrovata.

Ore di angoscia e preghiere

Queste, ovviamente, sono ore di grande angoscia e di grande dolore. La fede ha permesso di dare un nome a quel corpo straziato. Ora le ricerche sono concentrate su Gioele e andranno avanti nella notte che incombe, mentre scriviamo. Una notte di preghiere. E lacrime.


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