Palermo, allarme Covid: "Casi gravi, restate a casa"

Palermo, allarme Covid: “Casi gravi, restate a casa”

L'appello ai non vaccinati dal pronto soccorso del 'Cervello'.

PALERMO– “Polmoniti gravissime con poche speranze di sopravvivere in pazienti non vaccinati anche senza altre patologie…. È veramente un peccato suicidarsi così. È un peccato sfibrare il nostro sistema sanitario per logiche irrazionali… Già quasi 200 ricoverati all’ospedale ‘Cervello’. Cari non vaccinati, in questo momento state a casa per evitare di contrarre un’infezione che per voi sarebbe con ogni probabilità mortale. E voi vaccinati provvedete alla terza dose che protegge e rende la malattia ‘sopportabile'”. Parole accorate che raccontano con precisione l’andamento della pandemia. Parole, quelle scritte dalla dottoressa Tiziana Maniscalchi, primario al pronto soccorso Covid dell’ospedale ‘Cervello’, che ci riportano, bruscamente, alla realtà.

I numeri confermano e non potrebbe essere diversamente. Pure stamattina il pronto soccorso del ‘Cervello’ è affollatissimo. Sono registrati circa cinquanta pazienti con indici di sovraffollamento di oltre il duecento per cento. Nei bollettini si susseguono, anche in Sicilia, record su record di contagi. Tiziana Maniscalchi è una dottoressa in trincea dall’inizio della pandemia e prima era sempre in trincea nella ‘normalità’ dei nostri ospedali che tanto normale non è. Il suo appello offre una visione che deve farci riflettere sulle cautele da affrontare e sull’importanza della vaccinazione.

Lei stessa aveva dichiarato in una recente intervista a LiveSicilia.it, a proposito della variante Omicron: “I non vaccinati, in media, sono sempre i casi più gravi. I vaccinati contagiati, a differenza di prima, quando potevano avere qualche problema per la polmonite che, comunque, si risolveva, ora presentano soltanto raffreddore e mal di testa. Parliamo ovviamente di organismi immunocompetenti, in cui la protezione si è consolidata”. Forse è vero che il Covid sta provando a convivere con noi, ma vaccinarsi resta più che mai necessario.


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