Palermo, comprano un cellulare e si ritrovano sotto processo

Comprano un cellulare e si ritrovano sotto processo per ricettazione

Due imputati assolti

PALERMO – Cade l’accusa di ricettazione. Il giudice monocratico ha assolto gli imputati Iolanda Novara e Giovanni Freschi con la formula perché il fatto non sussiste.

Sono finiti sotto processo per avere acquistato un cellulare risultato provento di una truffa con sostituzione di persone.

È passata la linea difensiva dell’avvocato Luciano Maria Sarpi. I due imputati hanno spiegato di avere risposto ad un annuncio sui social da parte di un soggetto che aveva messo in vendita uno smartphone. Si sono dati appuntamento e lo hanno comprato. Nulla sapevano del raggiro: il cellulare infatti risultava intestato ad un uomo nato a Savona e residente in Qatar all’oscuro di tutto.

L’avvocato Luciano Maria Sarpi

Il legale ha fatto emergere che non sono stati eseguiti accertamenti necessari sul profilo social del venditore né sui contatti con gli imputati che avrebbero fatto emergere che l’unica occasione di incontro fu quella per comprare il cellulare.


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