Alessandria, morto durante un gioco erotico: famiglia risarcita

Gioco erotico finito male, famiglia della vittima risarcita dall’amante

Muore gioco erotico
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Donna condannata a versare 450mila euro
ALESSANDRIA
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1 min di lettura

Una morte avvenuta durante un gioco erotico, anni di battaglie giudiziarie e ora una nuova decisione del tribunale. Il caso di Riccardo Sansebastiano, ex direttore dell’Agenzia territoriale per la casa morto nel 2016 ad Alessandria, torna al centro dell’attenzione dopo la sentenza sul risarcimento alla famiglia.

Il Tribunale civile di Alessandria ha stabilito un indennizzo complessivo di circa 450mila euro. La somma sarà destinata alla moglie e ai tre figli di Riccardo Sansebastiano. Nel totale rientrano il danno riconosciuto ai familiari, le spese legali e gli interessi maturati negli anni.

Muore durante un gioco erotico, le indagini

La vicenda risale all’11 luglio 2016. Il 61enne perse la vita all’interno di una mansarda nel quartiere Cristo, ad Alessandria. Secondo quanto emerso dalle indagini, il decesso avvenne durante un gioco erotico con l’amante legato a pratiche di bondage. Gli accertamenti avevano stabilito che la morte fu provocata da un’asfissia da strangolamento. Un caso che fin dall’inizio attirò grande attenzione mediatica e giudiziaria.

La sentenza penale del 2022

Sul piano penale, il procedimento si concluse nel 2022 con la decisione della Corte d’Assise d’Appello di Torino. I giudici attribuirono responsabilità alla donna con cui Sansebastiano aveva una relazione extraconiugale. Secondo la ricostruzione accolta dalla Corte, il 61enne sarebbe stato lasciato legato nella mansarda. Una circostanza che portò alla configurazione del reato di omicidio colposo. La Corte riconobbe anche le attenuanti generiche.

Fu inoltre stabilito il concorso di colpa della stessa vittima. Un elemento che ha avuto un peso rilevante anche nella successiva causa civile. Il giudice civile ha confermato una corresponsabilità nella dinamica dei fatti. Alla donna è stata attribuita un’incidenza del 40% nella causazione dell’evento. Proprio sulla base di questa percentuale è stato determinato l’importo economico destinato ai familiari della vittima.
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