PALERMO- “La maggioranza in Sicilia c’è, credo che ci sia. Tutto è dovuto anche secondo me al momento preelettorale che ha determinato alcune assenze da un lato e alcune tensioni interne per divisioni sul territorio. È evidente che alla ripresa post elettorale cercherò di registrare la tenuta della maggioranza che non può che esserci”. A 12 ore dalla seduta dell’Ars che ha segnato ancora una volta le difficoltà del centrodestra ad interpretare il ruolo di maggioranza a Sala d’Ercole, il governatore Renato Schifani interviene e serra le file.
Schifani: “Nella maggioranza serve un chiarimento”
Schifani, che partecipa ad un convegno sugli 80 anni dello statuto autonomista, si sofferma sul momento delicato della coalizione di governo. “Occorre chiarirsi sicuramente al proprio interno, ci attendono appuntamenti importanti come la variazione di bilancio di luglio e una possente manovra finanziaria di fine anno. Ed è evidente che non possiamo che presentarci in maniera coesa anche perché i siciliani si attendono che alcuni miliardi dei quali la regione gode grazie all’azione di risanamento, che il sottoscritto con il proprio governo ha posto in essere, vengano utilizzati negli interessi comuni dei cittadini”: miglioramento dei servizi, miglioramento della quota della vita”.
Parole dettate dalla necessità di un ulteriore confronto interno in quel centrodestra che è appena uscito dalle dinamiche del rimpasto. L’arrivo dei tre nuovi assessori, secondo il capogruppo FdI Giorgio Assenza, che ieri ha redarguito i colleghi di maggioranza, “non ha risolto il problema”. Schifani, dal canto suo, auspica che nella coalizione ci si possa guardare negli occhi e trovare ancora una volta la via d’uscita per affrontare le prossime tappe (in primis la variazione di bilancio a luglio e poi la manovra autunnale): “Non credo che il Parlamento e la maggioranza si sottrarranno da questo impegno”, evidenzia il governatore.
Schifani: “Il sondaggio Swg? I conti non tornano”
Il presidente della Regione, poi, non si sottrae alle domande sugli esiti di un sondaggio Swg che lo dà ultimo tra i governatori e va al contrattacco: “Preferisco sorridere, perché pensare che 10 mesi fa, cioè a luglio dell’anno scorso ed anche l’anno precedente, il sondaggio del ‘Sole 24 Ore’, che credo sia il più autorevole di tutti nei sondaggi, mi dava al 59% di consensi come governatore”. Una disparità di risultati che porta Schifani ad un commento: “Probabilmente c’è qualcosa sotto. Non voglio far polemica con Swg però è chiaro che i conti non tornano. Io preferisco fidarmi dell’autorevolezza di chi fa questi rilevamenti una volta all’anno, che è stato costante in questi anni”.
Schifani: “Vado avanti”
Le divisioni interne al centrodestra hanno consentito a Pd e M5s di fare approvare la norma blocca-assunzioni nelle Partecipate regionali tuttavia a chi descrive uno Schifani ‘logorato’, il governatore risponde: “Sia ben chiara una cosa, io non mi lascio logorare da nessuno. Non mi faccio intimidire da nessuno, vado avanti per la mia strada. Se questa regione che io ho risanato e che gode di grandi risorse finanziarie, fa gola a interessi diciamo anomali, bene, io vado avanti serenamente e non mi fermo né mi lascio distrarre da questi tentativi di delegittimazione. La mia storia parla chiaro. Vado avanti – conclude – perché è giusto e doveroso farlo, è un impegno elettorale, è un impegno nei confronti dei siciliani”.

