CATANIA – “Catania non può permettersi di perdere un solo posto di lavoro”. È l’appello lanciato da Concetta Raia sulla vertenza Pfizer, dopo l’annuncio della multinazionale relativo ai 330 licenziamenti nello stabilimento della zona industriale etnea, ai quali si aggiungono i lavoratori dell’indotto e degli appalti.
Secondo l’ex deputata, la decisione rappresenta “un colpo durissimo non solo per centinaia di famiglie, ma per l’intera economia catanese e siciliana”, soprattutto alla luce dei profitti raggiunti dall’azienda negli ultimi anni.
“Non è in discussione soltanto il destino di uno stabilimento – afferma Raia – ma un pezzo importante del patrimonio industriale della Sicilia. Attorno a quella realtà produttiva si è sviluppato negli anni un sistema economico fatto di imprese, professionalità e competenze che oggi rischia di essere smantellato”.
La deputata invita a non considerare la vicenda come un episodio isolato e lancia l’allarme sul rischio di una progressiva dismissione industriale del territorio.
“Il Governo nazionale, la Regione Siciliana e tutte le istituzioni competenti devono aprire immediatamente un confronto con l’azienda, pretendere chiarezza sul futuro del sito produttivo e mettere in campo ogni iniziativa utile a salvaguardare l’occupazione e la continuità industriale”.
Raia ha inoltre espresso sostegno alla mobilitazione dei lavoratori e dei sindacati, sottolineando la necessità di difendere non solo i posti di lavoro, ma anche il patrimonio di competenze costruito negli anni.
L’appello è rivolto alla città, alle forze sociali, al mondo dell’impresa, alle associazioni e alle istituzioni affinché partecipino al presidio previsto giovedì 17 luglio davanti allo stabilimento Pfizer nella zona industriale di Catania.
“Una città che perde industria perde ricchezza, competenze, investimenti e speranza – conclude Raia – Difendere il lavoro significa difendere la dignità delle persone, la tenuta sociale del territorio e le prospettive delle nuove generazioni”.

