PALERMO – “Ugl terziario intende rendere noto un fatto di particolare rilievo, che da mesi ha contribuito a diffondere un clima denso di preoccupazioni – si legge in una nota del sindacato, a firma del segretario Salvo Barone – il fatto ha preso le mosse nel mese di giugno scorso quando la Commissione Affari Istituzionali – presieduta dall’Onorevole Marco Forzese – ha stabilito all’unanimità dei deputati presenti l’istituzione di una sottocommissione affari istituzionali, preordinata alla risoluzione delle problematiche inerenti le società partecipate, in particolare quelle della Palermo Energia. L’organismo in questione dovrebbe essere composto da due deputati della Commissione Lavoro, due della Commissione Bilancio e due della Commissione Affari Istituzionali, i quali dovrebbero operare in direzione della risoluzione delle suddette problematiche. Considerata l’oggettiva e insindacabile urgenza che tale questione comporta, la sottocommissione dovrebbe essere istituita nel minor tempo possibile al fine di ricercare ed individuare le soluzioni compatibili con le “future sorti” dei lavoratori delle società partecipate. Ciò a cui stiamo assistendo purtroppo non corrisponde alle nostre aspettative, o meglio a quanto il Presidente Forzese si era impegnato a realizzare. Ad oggi non è stata ancora istituita nessuna sottocommissione, malgrado già nel mese di Agosto la Palermo Energia abbia inviato una lettera di sollecito. Il sindacato Ugl terziario, preoccupato della breve tempistica a disposizione – dicembre 2013, termine entro il quale si delineeranno definitivamente le sorti del personale della Palermo Energia – chiede, pertanto, un’azione immediata e tempestiva affinchè la eventuale sottocommissione da istituire ad hoc possa operare in maniera efficace ed efficiente al fine di trovare soluzioni ottimali, scongiurando al contempo il pericolo di lasciare “senza lavoro” il personale della Palermo Energia. Si rammenta che sono ben 158 le famiglie che da mesi si trovano in un “limbo” senza certezze e stabilità, sebbene abbiano continuato ad operare nel rispetto delle mansioni assegnate ex contratto da lavoro dipendente, senza compromettere l’erogazione dei servizi pubblici. I dipendenti, infatti, malgrado vivano da mesi in una “situazione di stallo” non hanno compromesso il normale svolgimento delle funzioni, anzi hanno mostrato forte motivazione e voglia di continuare a svolgere le loro funzioni secondo un continuum, ossia senza alcuna interruzione. A fronte di ciò e del ruolo assolto da chi scrive, si chiede all’Assemblea Regionale Siciliana un intervento tempestivo e mirato al fine di dare certezze alle società partecipate, specialmente alla Palermo Energia. Al nuovo consiglio di amministrazione di quest’ultima azienda, si evidenzia la necessità di realizzare un apposito incontro affinché si possano delineare le ormai da tempo disattese richieste dei lavoratori: trattamento di equità tra dipendenti in merito ai livelli, approfondimento in merito alle mansioni attribuite in maniera unilaterale venendo meno a percorsi concertati e successivamente disattesi, consolidamento delle ore di straordinario per i lavoratori part-time del pulimento, accertamento delle somme di denaro che dovrebbero prevedere le quote di accantonamento per le tredicesime e quattordicesime mensilità”.

