Una "rete" per chi denuncia il pizzo |Martedì la presentazione

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Martedì in prefettura a Caltanissetta il presidente di Confindustria Sicilia Antonello Montante (nella foto), i leader della Fai Tano Grasso e Giuseppe Scandurra, il commissario Antiracket Elisabetta Belgiorno e il prefetto Carmine Valente firmeranno l'accordo per sostenere chi si ribella.

L'iniziativa
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PALERMO – Fornire assistenza, dal momento della denuncia alla fase processuale, a tutti gli imprenditori che decidono di ribellarsi al racket. È con questo obiettivo che martedì 12 novembre, alle 16, presso la Prefettura di Caltanissetta, in viale Regina Margherita, 30, il presidente degli industriali siciliani, nonché vicepresidente di Confindustria con delega per la legalità, Antonello Montante, e Tano Grasso, presidente onorario della Fai (Federazione delle Associazioni Antiracket e Antiusura Italiane), firmeranno il protocollo d’intesa per supportare imprese e imprenditori vittime delle estorsioni.
L’intesa, che sarà sottoscritta anche dal Commissario nazionale per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, il prefetto Elisabetta Belgiorno, dal prefetto di Caltanissetta, Carmine Valente, e dal presidente della Fai, Giuseppe Scandurra, rientra nell’ambito del progetto PON Sicurezza, dal titolo “Caltanissetta e Caserta sicure e moderne”, finalizzato proprio allo sviluppo di una rete di tutela del sistema imprenditoriale locale dalle pressioni criminali, dal racket e dall’usura.

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