Appalti truccati nella sanità | In sei finiscono a giudizio

Appalti truccati nella sanità | In sei finiscono a giudizio

Appalti truccati nella sanità | In sei finiscono a giudizio
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI

La prima udienza davanti al tribunale del capoluogo è stata fissata per il 27 ottobre.

PALERMO – Comincerà il 27 ottobre, davanti alla terza sezione del Tribunale, il processo a due dipendenti dell’amministrazione dall’ospedale Villa Sofia-Cervello, Alessandro Cuccio e Antonietta Raccuglia, e i legali rappresentanti di ditte elettromedicali Mauro Contino della Mico Medical, Debora Pirrotta della Promomedica, Salvatore Costa della ditta Cosmed oftalmologica, Domenico Rotolo della Sikon. Sono accusati a vario titolo di turbativa d’asta e falso. Al centro del procedimento, nato da una indagine della Guardia di Finanza scattata nel 2012, ci sono una serie di forniture richieste dall’azienda ospedaliera Villa Sofia e dall’Asp.

Secondo l’accusa, alcune gare sarebbero state “truccate”: invitando aziende che non producevano i macchinari o gli strumenti medici necessari o ritardando la pubblicazione on line dell’appalto di fatto si sceglieva chi si sarebbe aggiudicato la fornitura. La gara più grossa, che sarebbe stata vinta dalla Mico Medical fu quella per l’acquisto di un sistema elettromiografico destinato all’unità operativa di Neurologia di Villa Sofia. Nel mirino delle indagini sono finite anche le gare per due workstation anestesiologiche, confezioni di elettrodi con ago monouso, attrezzature oculistiche e uno strumentario chirurgico.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI