CATANIA – Incontro molto partecipato ieri sera alla Vecchia Dogana, sull’attualissimo tema degli immigrati si è sviluppato un dibattito veramente interessante a più voci diverse sul ruolo che la Sicilia è chiamato a svolgere in un contesto Europeo così frammentato. La coordinatrice, Giusy Savarino, ha saputo incalzare i suoi ospiti su argomenti delicati che hanno coinvolto il pubblico. Il primo ad intervenire è stato il Presidente Renato Schifani, in posizione critica sulla linea politica assunta all’interno di Ncd dai filorenziani, ha sottolineato lo sforzo del governo italiano che sta portando ad un cambiamento della linea politica sulla gestione dei flussi degli immigrati in Europa, e che dovrà trovare la sintesi nella prossima riunione dei Ministri degli interni indetta per il 14 c.m.
Il contraddittorio si è subito aperto grazie alla Savarino che coinvolgendo la europarlamentare Giuffrida e il filosofo Fusaro sulle polemiche scaturite dalla ipocrita utilizzazione della fotografia del bimbo Aylan, sono così emerse le contraddizioni politiche che dietro l’afflato emotivo del dolore per le tanti morti di questi giorni, celano gli interessi economici di alcuni Stati membri, tra i quali la Germania della Merkel, la mail celata intenzione sarebbe quelladi accogliere manodopera a basso costo utile alle sue industrie. “La teoria dei paesi dominanti che sfruttano gli immigrati per alimentare una guerra tra poveri”, sottolinea il filosofo Fusaro, “la Merkel mica si è battuta il petto in Chiesa quando ha visto la foto del bimbo, ma ha piuttosto riunito i sindacati e gli industriali e solo dopo ha aperto le porte, qualcosa vorrà dire!” ha incalzato la Savarino.
Non sono mancate le polemiche sulle strumentalizzazioni e lo sfruttamento che si nascondono dietro “le politiche di integrazione nei Cara italiani” appalesate sia nell’intervento del Dr. Ciravolo, medico che ha vissuto da protagonista l’apertura del Cara Mineo, che nell’intervento conclusivo del padrone di casa, Nello Musumeci, che proprio sul Cara di Mineo ha disvelato molti inquietanti aspetti che in Commissione antimafia sono emersi, una realtà che ha snaturato un territorio per alimentare sfruttamento e corruttela, citando anche un dato preoccupante, circa 1400 minori spariti nel nulla in Sicilia.

